Mercato, Casambulanti: «Eseguire lavori pubblici cercando soluzioni condivise»

Ieri pomeriggio, nel salone della parrocchia di San Giacomo Apostolo, si è tenuta la pubblica riunione, organizzata da CasAmbulanti e Fiva-Confcommercio, sulla collocazione del mercato settimanale

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Ieri pomeriggio, nel salone della parrocchia di San Giacomo Apostolo, si è tenuta la pubblica riunione, organizzata da CasAmbulanti e Fiva-Confcommercio, dedicata alla collocazione del mercato settimanale, in concomitanza con i lavori di riqualificazione di corso Antonio Jatta.

Proprio ieri, da Palazzo di città, è stata diffusa una nota in cui si sottolinea la necessità di allocare temporaneamente il mercato in una zona diversa dai corsi, per consentire i lavori. Tuttavia, da CasAmbulanti fanno sapere che, nel corso dell’incontro, è emersa «la chiara ed evidente possibilità di contemperare lo svolgimento del mercato con l’esecuzione dei lavori. Siamo convinti che nel prossimo incontro con l’Amministrazione comunale nella persona del sindaco e dei responsabili degli uffici e settori coinvolti, riusciremo a chiarire le ragioni per cui auspichiamo soluzioni concilianti e condivise». Ne sono convinti Michele Scarcelli di Fiva-Confcommercio e Vincenzo Todisco di CasAmbulanti.

Savino Montaruli, presidente CasAmbulanti-UniPuglia, dichiara: «Nel vigente documento strategico del commercio della città di Ruvo di Puglia, al quale ho partecipato essendo stato coinvolto e avendo personalmente
richiesto e ottenuto, un confronto con il professionista incaricato alla sua elaborazione, è chiaramente inserito che il mercato si svolge nell’attuale sede (i corsi Antonio Jatta, Giovanni Jatta, Cavour e piazza Dante, via Vanini ndr) senza alcuna alternativa. Questo tutti possono verificarlo. Quel documento strategico mai ha messo in discussione quella destinazione e, ricordiamolo, è stato approvato dall’intero Consiglio comunale che oggi, invece, vorrebbe stravolgere quella sua stessa decisione.

Non mi soffermo su analisi e considerazioni di carattere politico che non mi competono ma sulle quali non escludo una discussione di merito; quello che, invece, resta un tema delicatissimo è il valore sociale dell’attuale mercato nel luogo in cui si svolge. Quel valore è chiaramente emerso nel corso dell’assemblea a San Giacomo e ritengo che sulle basi di quelle considerazioni si debba trovare il modo, che esiste, per portare a compimento i lavori pubblici senza stravolgere decisioni che, per quanto ci riguarda, sono acclarate ed assunte».

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