Matrimoni, le disposizioni della Diocesi

Le celebrazioni non sono di per sé vietate, ma devono essere evitati gli assembramenti
Con decreto del 4 maggio, il vescovo Domenico Cornacchia, in ottemperanza agli accordi tra Ministero degli Interni e Conferenza Episcopale Italiana e alla luce della nota del Ministero dell’Interno del 27 marzo scorso, dispone che la celebrazione dei matrimoni non è di per sé vietata, purché non provochi assembramenti.
Nel caso di rinvio del matrimonio, «si permetta ai futuri di scegliere una nuova data per la celebrazione del Rito, fatta eccezione per le domeniche e le solennità di precetto (per esempio il 15 agosto), secondo la disposizione della Conferenza Episcopale Pugliese che ne fa divieto.
Circa la documentazione si faccia riferimento alla nota della Cancelleria Vescovile del 31 marzo 2020».
Commenti
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Si usa ed abusa la parola “assembramento”, ma ci fosse uno che dia una spiegazione logica del termine e che sia univoca rispetto ad altri. Ognuno la interpreta come gli fa comodo!
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Potevano almeno permettere la celebrazione la domenica… visto quanto accaduto… vergogna








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