Marisa Cappelluti: «Per me la musica è libertà»

Lo scorso 20 gennaio, la giovane musicista ruvese ha suonato con l’Orchestra giovanile del Liceo classico-musicale “A. Casardi” di Barletta, alla Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio

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'Orchestra giovanile del Liceo classico-musicale “A. Casardi” a Palazzo Montecitorio

C’era anche la ruvese Marisa Cappelluti fra i 35 studenti dell’Orchestra giovanile del Liceo classico-musicale “A. Casardi” di Barletta che, lo scorso 20 gennaio, Prima Giornata Nazionale del Rispetto, si è esibita nella Sala della Regina, alla Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio.

Classe 2008, Cappelluti e i suoi compagni – tra cui il concittadino Giuseppe Gattullo – hanno eseguito in esclusiva l’Inno del Rispetto, composto dalla prof.ssa Mirella Sasso, che dirige l’Orchestra, selezionato quale inno rappresentativo dell’associazione nazionale “Nel nome del rispetto odv”.

«Per me la musica è libertà» confida, radiosa, Marisa che, sin dall’infanzia, studia musica. «Ho iniziato a suonare il flauto traverso all’età di sei anni e, sin da subito, mi sono innamorata di questo strumento dal suono dolce che è diventato il mio compagno di viaggio».

Attualmente frequenta il terzo anno del Liceo musicale, dove sta studiando anche pianoforte. Cappelluti, inoltre, è una dei 50 musicisti della Banda Talos Città di Ruvo di Puglia e suona anche nella Banda dell’Associazione  Nazionale della Polizia di Stato di Bari. Esperienze importanti in cui si fondono formazione e amore. «Quando suono, riesco a esprimere al meglio i miei sentimenti e a sentirmi a mio agio» conclude Marisa.

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