Marcia diocesana per la pace, il programma

La Marcia, giunta all’undicesima edizione, si svolgerà il 25 gennaio, a Molfetta

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Domenica 25 gennaio torna a Molfetta la Marcia Diocesana della Pace, organizzata dalla Diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, in collaborazione con la Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali.

“La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante” il titolo di questa undicesima edizione. In questo tempo segnato dai conflitti e in cui i diritti umani e il diritto internazionale vengono calpestati, la Chiesa diocesana si ritroverà per invocare la pace e testimoniare i valori della nonviolenza, della democrazia, della giustizia, della fraternità universale.

Il corteo prenderà l’avvio da piazza Municipio e, attraversando le vie del centro cittadino, giungerà alla Basilica Madonna dei Martiri, dove avrà luogo la veglia di preghiera presieduta da S.E. Domenico Cornacchia.

Un percorso, dal centro verso la periferia della città, dal valore fortemente simbolico, ad indicare una Chiesa in uscita, che dall’autoreferenzialità va verso i margini, verso gli esclusi, i dimenticati e le vittime innocenti di ogni guerra.

I percorsi di educazione alla Pace saranno il focus della riflessione. A condurla Massimiliano Arena, pedagogista e direttore della Pastorale sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Manfredonia- San Giovanni Rotondo- Vieste, che, partendo dal messaggio di Papa Leone XIV per la 59ª Giornata mondiale per la Pace e dalla nota pastorale dei Vescovi “Educare a una pace disarmata e disarmante”, condividerà la sua esperienza di operatore di pace.

Di seguito il programma dell’iniziativa:

ore 18 – ritrovo in piazza Municipio;

ore 19 – marcia per le vie della città: via Amente, via Salvatore, L.go Chiesa Vecchia, via Chiesa Vecchia, Piazza Duomo, Banchina Seminario, Banchina S. Domenico, via San Carlo, Via Madonna dei Martiri, Viale dei Crociati;

ore 20 – ingresso nella Basilica Madonna dei Martiri: riflessione e testimonianza;

preghiera finale presieduta da S.E. Mons. Domenico Cornacchia.

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