Manutenzioni in cambio di mazzette, bufera giudiziaria sulla Asl Bari. Dieci arresti

Guardia di Finanza
Diciassette gli indagati. Negli atti dell’inchiesta i nomi di quattro ruvesi
Una inchiesta della Procura di Bari ha portato, nella mattinata odierna, all’arresto di dieci persone ritenute a vario titolo responsabili dei reati di associazione a delinquere, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti.
Sei persone sono finite in carcere, quattro ai domiciliari. In tutto sono diciassette gli indagati nell’inchiesta relativa a presunte irregolarità nell’affidamento di appalti di manutenzione all’interno delle strutture della Asl Bari. Stando a quanto ricostruito dalle fiamme gialle, dal 2021 ai giorni nostri, le manutenzioni degli ospedali venivano affidate ad alcune aziende in cambio di regali e favori.
Tra le sei persone finite in carcere vi sono due dirigenti e una funzionaria della Asl Bari, gli altri tre sono imprenditori, così come le quattro persone poste ai domiciliari. Diciassette complessivamente gli indagati. Sono finiti in carcere Nicola Sansolini, direttore responsabile della struttura complessa area gestione tecnica della Asl di Bari (fino al gennaio 2024) e poi dirigente dell’Uoc Ingegneria clinica; Nicola Iacobellis, responsabile dell’edilizia sanitaria della Asl Bari; Concetta Sciannimanico, funzionaria dell’Uoc Area gestione tecnica della Asl Bari; l’imprenditore Giovanni Crisanti; gli imprenditori Ignazio Gadaleta e Nicola Minafra. Ai domiciliari sono stati posti: Paola Andriani, moglie di Nicola Iacobellis, gli imprenditori Nicola Murgolo e Cataldo Perrone; Giuseppe Rucci, agente di rappresentanza e referente della Asl Bari di una società di servizi medicali.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti