Manca il carburante a Ruvo, lunghe file sulla Ruvo-Terlizzi per rifornimento

In città le difficoltà nel rifornimento di carburante si registrano da ieri sera

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Si registrano in città ancora disagi nel rifornimento di carburante, dopo il blocco degli ingressi alla raffineria Eni, a Taranto: chi ha percorso sin da ieri sera la sp 2 Ruvo-Terlizzi, direzione Terlizzi, ha notato la lunga fila di veicoli che termina alla stazione Ip, l’unica, al momento, dove possono rifornirsi.

Le foto a corredo del testo descrivono la situazione odierna alle 11.30.

Intanto, i responsabili territoriali della Puglia di Faib Confesercenti e Fegica, le organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti, scrivono una nota congiunta: «Le proteste che si stanno moltiplicando intorno alla raffineria di Taranto e progressivamente presso tutte le basi carico di carburanti, lasciano intendere chiaramente quale siano gli effetti più concreti: parte consistente degli impianti della Puglia, ma anche di Basilicata e Calabria, sono già senza carburanti da distribuire agli automobilisti.

Desideriamo, prima di tutto, fare arrivare la piena solidarietà ed il sostegno della nostra categoria -prosegue la nota sindacale- ai lavoratori ed alle piccole imprese dell’autotrasporto e dell’agricoltura che soffrono come i Gestori, seppure a diverso titolo, di prezzi dei carburanti fuori controllo, ormai da troppo tempo e senza la benché minima possibilità di intravedere spiragli per il futuro.

Appare fin troppo evidente che, in assenza di risposte adeguate, le proteste potranno solo allargarsi e inasprirsi, con la conseguenza inevitabile che l’approvvigionamento degli impianti sarà sempre più difficoltoso, i distributori senza prodotto aumenteranno di numero, estendendosi la crisi alle altre regioni meridionali, i Gestori saranno costretti a sospendere la propria attività e gli automobilisti avranno sempre più difficolta a rifornire le proprie auto.

Proprio per questo, Faib Confesercenti e Fegica si appellano ai Prefetti, a cominciare da quelli di Bari e Taranto, oltreché alle Amministrazioni regionali e comunali coinvolte, perché si adoperino per quanto loro di competenza ed assumano l’incarico di sensibilizzare il Governo, allo scopo di adottare urgentemente iniziative ed interventi tesi a contenere i prezzi dei carburanti e gli effetti drammatici che questi stanno producendo sulle attività produttive e l’intera collettività.

A questo proposito, Faib e Fegica -conclude il comunicato congiunto- ricordano di avere già illustrato al Governo e a tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, in occasione di una apposita audizione svolta al Senato della Repubblica, una proposta strutturata per un “price cap dei carburanti” propriamente detto, introdotto per via legislativa (non “volontaristica”), pienamente compatibile con la normativa nazionale e comunitaria e rispettosa delle indicazioni provenienti dalla stessa Commissione Europea, così come stanno già facendo diversi Stati Europei e ha annunciato di adottare la stessa Germania a partire dal 1° gennaio 2027».

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Commenti

  • Franco Altamura (utente non verificato)

    Bravi una volta tanto anche questo comunicato rispecchia appieno quando chiesto da agricoltori ed autotrasportatori. Mettiamo da parte le varie sigle politiche( perché tutti i partiti sono facce della stessa medaglia che sbraitano e si dannano solo per racimolare voti ), è ascoltate una volta tanto il popolo che soffre e nonostante tutto continua a lavorare .perché siamo proprio molto vicini pericolosamente al baratro di una guerra civile. Ora se non si vuole capire queste cose certamente tra non molto è dio non voglia succederanno cose molto spiacevoli. Salute a tutti voi con la speranza che una volta tanto qualcuno intenda ciò. Diceva un vecchio detto:” A buon intenditore …………

    • amenduni francesco (utente non verificato)

      avessi capito una H di questo commento …