Maltrattava moglie e figlie: condannato “padre padrone” residente a Ruvo

La Redazione

​Era stato posto ai domiciliari da febbraio 2020, su disposizione del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dopo la denuncia della moglie, fuggita con le figlie in Campania, regione d’origine

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Il Tribunale di Trani ha condannato a quattro anni di reclusione il “padre padrone”, di origine coratina e residente a Ruvo di Puglia, che era stato posto agli arresti domiciliari in seguito alla denuncia fatta dalla moglie, a novembre 2019, per continui maltrattamenti in famiglia: ne erano vittime lei e le figlie.

Esasperate dalle angherie, le vittime decisero di rifugiarsi in Campania, regione di origine della donna.  La stessa procedette, poi, alla denuncia del martio alla Questura di Caserta.

Le indagini, avviate subito dopo, permisero agli inquirenti di documentare le violenze poste in essere nei loro confronti.

In base agli elementi riscontrati, il Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere emise nei contronti dell’uomo l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita dai Carabinieri di Ruvo di Puglia a febbraio 2020.

 

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