Maggiore tutela del territorio murgiano

La Redazione

Oltre al Por serve maggiore impegno da parte delle amministrazioni di ciascun comune per limitare il degrado ambientale e arginare il fenomeno degli incendi

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Occhi puntati sul degrado che dilaga visibilmente sul territorio della Murgia barese. Non c’è nulla, infatti, che, nella pratica, faccia da sostegno alla legge istitutiva del Parco Nazionale della Murgia che, solo su carta, ne regola la tutela.


E’ gravissimo lo stato di abbandono a cui visibilmente sono lasciati i boschi: distese di arbusti coperte da sterpaglia che, oltre ad essere esteticamente inopportuna in quel tipo di paesaggio, rappresenta un grosso pericolo perchè causa di incendi.


A risentirne non è solo il territorio naturale ma, ovviamente, tutto quello che c’è intorno e quindi masserie, siti naturalistici e agriturismi. E’ proprio dalla necessità di  salvaguardia e valorizzazione di tali risorse naturali è nato Il Por, (programmi operativi ragionali) riguardante gli itinerari tra storia e natura in ambienti ancora intatti e interessati a roimboschimenti e conifere.


Ma oltre ad un piano operativo, ciò che diventa fondamentale è  che ciascuna amministrazione di ciascun comune appartenente al territorio murgiano, assicuri una costante vigilanza così da ovviare al pericoloso e incombente fenomeno degli incendi.


In questo modo, infatti, anche il centro didattico-ambientale e i due sportelli informativi di un’area eco-museale, preposti anche alla distribuzione di materiale informativo sulla protezione del territorio, potranno funzionare attivamente.

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