L’unione fa.. la raccolta differenziata

Maria Tedone

Privati, commercianti, pubbliche amministrazioni possono fare la loro parte

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          Se è vero che 1000 Kg di carta riciclata equivalgono a cinque alberi salvati mentre l’umido raccolto si trasforma in concime naturale e dalla plastica si ottengono nuovi oggetti, allora ‘occhio alla differenziata’ attraverso una raccolta che finalmente vede coinvolti comuni come Ruvo, Corato, Molfetta e Terlizzi. E’ il primo passo verso un cambio di mentalità dei cittadini che, in presenza di un servizio moderno, efficace e sostenibile loro offerto, possono cambiare mentalità, percorrere la strada della sostenibilità educando le giovani generazioni a differenziare.
          L’umido, il vetro, la carta, la plastica le lattine, il legno il cartone hanno finalmente una propria ‘casa’ da riempire quotidianamente pertanto se è vero che ‘siamo ruvesi e facciamo la differenziata’ bisogna anche dimostrarlo praticamente. Alla buona sorte della raccolta differenziata certamente potrebbe contribuire la promozione del consumo dell’acqua di rubinetto per usi potabili (del marchio AQP) che farebbe ridurre la quantità di bottiglie da smaltire o un uso più diffuso di borse-spesa ecologiche che sostituiscono i sacchetti in plastica. Sono questi ormai comandamenti ecologici da osservare per preservare l’ambiente.
          Anche i commercianti possono fare la loro parte incentivando la vendita di detersivi ‘alla spina’ o quella di prodotti vicini alla scadenza, magari con un piccolo sconto, per non mandarli al macero. Nel corso della sagra del fungo cardoncello tenutasi a Ruvo lo scorso novembre, la Pro Loco ha dato il classico buon esempio in materia di riciclaggio utilizzando, per le varie degustazioni, piatti, bicchieri e posate in materia riciclabile da buttare in appositi contenitori.
          Alcune pubbliche amministrazioni gia utilizzano carta ecologica o beni ecosostenibili ma si avverte la scarsità di centri di raccolta per lo stoccaggio. Persone fisiche, commercianti, enti, sono chiamati a collaborare con quei piccoli sforzi che nella complessità scoraggiano le varie forme di inquinamento che tentano di appropriarsi di una terra “ereditata dagli avi e prestataci dai nostri figli.”

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Commenti

  • Angel1987 (utente non verificato)

    io ammiro l’impegno e sono contenta che il mio paese stia andando in questa direzione…. ma ho 3 quesiti: 1)secondo voi quei “casonetti” per la raccolta differenziata non sono un po’ piccoli, per introdurvi ad esempio “il legno”???!!! 2) sopratutto non pensate che, con i vandali ruvesi, alla prossima nottata di natale possano andare letteralmente in fumo???!!! 3)xkè non avete pensato ad un cassonetto(vedi quello di Molfetta) per la raccolta dell’olio da cucina consumato???!!!