L’ultimo saluto a Mbà Biôse tra “pianti”, frizzi e lazzi

Il rogo di Mbà Biôse © Veronique Fracchiolla/Ruvolive
Le coreografie dei principali attori hanno concluso il Carnevale ruvese 2025, la seconda edizione organizzata dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia
Le coreografie dei principali attori – il gruppo folk Lapecheronza, l’associazione U’Aggigghje de le Revetole, le presentatrici Silia Eden e Anna Turturo – hanno concluso, ieri, il Carnevale ruvese 2025, la seconda edizione organizzata dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia, col patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia, il supporto di Confcommercio Ruvo e la collaborazione di Eat Ruvo.
Dopo gli onori, tra frizzi e lazzi, nella camera ardente, allestita in quella che fu un tempo una macelleria, il fantoccio di ‘Mba Biôse, la nuova maschera del ruvese grottesco, esasperato nei suoi vizi, è stato condotto, in goliardico corteo funebre dinanzi a un braciere allestito in piazza Matteotti e ivi gettato. Ad accompagnarlo nel suo “ultimo viaggio” la Bassa Banda “Basilio Giandonato” e i familiari – anzi la Famìgghiəe, tànda fìgghjə – poco contenti delle disposizioni testamentarie lette dalla sindaca di Carnevale, Simona Pellicani. A piangerlo – ma non troppo – è la Quarantana, sua moglie, che da oggi sarà sospesa in alcuni punti della città a simboleggiare la Quaresima.
Il Carnevale rubastino 2025, come si legge nella delibera di giunta del 20 febbraio, “rientra certamente tra le iniziative che alimentano l’attrattività turistica della nostra città e nel contempo favoriscono le sue componenti economico-produttive” e “si inserisce in un contesto che punta alla valorizzazione del nostro territorio e all’incremento dei flussi turistici, con positive ricadute sulle produzioni tipiche locali anche grazie al coinvolgimento, nelle iniziative proposte, delle attività produttive locali, oltre che di associazioni senza scopo di
lucro”. Con la concessione del patrocinio istituzionale, il Comune ha riconosciuto un contributo di 1.000 euro “a parziale sostegno delle spese a sostenersi, previa presentazione di relativo rendiconto”. A questi si sono aggiunti i contributi di partner privati. Intanto, da diverse parti si propone di coinvolgere maggiormente le scuole per contribuire a una ulteriore crescita del Carnevale ruvese e alla diffusione delle tradizioni locali.
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