Luci e Suoni d’Artista, mostra diffusa prolungata fino al 19 gennaio

Luci e Suoni è un progetto del Comune di Ruvo di Puglia realizzato in collaborazione con Bass Culture , ideato e diretto da Vittorio Palumbo con Ivan Iosca, cofinanziato da Regione Puglia, in convenzione con Puglia Culture

0 6 commenti

In una nota, l’Assessorato alle Politiche di comunità informa che la mostra diffusa delle installazioni di Luci e Suoni d’Artista, lungo i corsi principali e nel centro storico, sarà fruibile fino al 19 gennaio prossimo. In precedenza, il termine era fissato al 7 gennaio.

Luci e Suoni è un progetto del Comune di Ruvo di Puglia realizzato in collaborazione con Bass Culture , ideato e diretto da Vittorio Palumbo con Ivan Iosca, cofinanziato da Regione Puglia, in convenzione con Puglia Culture.

avatar

Commenti

  • Pippo e Pluto (utente non verificato)

    Spegnete tutto è risparmiare sulla bolletta della luce tanto sono state solo cavolate per continuare a sperperare soldi con cose inservibili.A Ruvo nel periodo natalizio circolavano solo quattro “Zombie”, perche quasi tutta la popolazione si è recata nei paesi limitrofi meglio attrezzati. Spendete quei risparmi per dotare il paese di una illuminazione stabile e decente della città visto che dopo la sbandierata propaganda del contratto stipulato con Edison energia ad oggi non è stato fatto quasi niente.

    • Filipponio (utente non verificato)

      E’ vero. L’altra sera passeggiavo per il paese insieme ad amici di Bisceglie, i quali mi sfottevano bonariamente per il livello “cripta” della luminosità sui corsi.

  • Felice Silvestris (utente non verificato)

    Che ne dite di vendere alla altre città le luminarie create in questi otto anni e per l’anno venturo creare qualcosa di nuovo?
    Siamo stanchi di vedere ogni anno sempre le stesse cose…..
    Grazie

  • Anonimo veneziano (utente non verificato)

    Ma chi le compra le luminarie caro Silvestris? Non siamo al primo di aprile per rifilare qualche pesce al buontempone di turno.Magari regaliamole a qualche pescatore di tonni perché potrebbero attirare grossi esemplari della medesima specie.Per il prossimo anno invece di gettare soldi per cavolate del genere, si finanzi la realizzazione dell’ illuminazione per il nostro paese perché quella esistente è meno luminosa di quella posta nel civico cimitero.Saluti

  • Anonimo stanco (utente non verificato)

    Perché non è bastato il tempo durante il quale ci si è dovuti sorbire queste inutili boiate lungo le vie… prolunghiamo la permanenza! Sembrerebbe quasi un dispetto…ma tanto comunque i commenti servono a poco. A suo tempo ha mangiato chi era “legato al vestito”…per creare sta roba che non è nemmeno degna di essere guardata. Che poi ,va bene, ammettiamolo..la prima volta…”che carine”, la seconda, la terza…ma ora sono ben NOVE anni che i cittadini vengono obbligati a “doverle digerire”! Che diciamolo pure, sono pesanti indescrivibilmente!

    • Io so (utente non verificato)

      E anche vagamente massoniche.