Lotta al caporalato, le ricette della Flai-Cgil

Francesca Elicio

Iniziativa del sindacato in piazza. Il segretario provinciale Mincuzzi a Ruvolive: «Gli strumenti per combattere il fenomeno ora ci sono»

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Si è tenuto mercoledì in corso Carafa, precisamente nei pressi della CGIL, un dibattito pubblico sulle problematiche del lavoro in agricoltura, sulla legalità nelle campagne e sulle opportunità di sviluppo per il sistema agricolo della nostra area.
La Flai CGIL in particolar modo si è battuta per combattere il caporalato e lo sfruttamento nelle campagne che da tempo imperversa in tutta Italia  e in particolare nel nostro territorio.

La campagna della Flai (Federazione lavoratori Agro Industria) è iniziata dalle prime ore del mattino quando, intorno alle 5.30, i rappresentanti del sindacato dei lavoratori CGIL hanno dato assistenza agli operai agricoli che stazionano per strada al fine di ottenere una sola giornata di lavoro.

Abbiamo chiesto a Ninni Mincuzzi, segretario provinciale della Flai-CGIL, di illustrare la situazione attuale della nostra provincia, e in particolar modo del nostro territorio.
«Si ritiene -ha affermato Mincuzzi- che il fenomeno si presenta con maggiori problemi sul territorio di Ruvo, Terlizzi e Bitonto. Il sogno sarebbe quello di realizzare un collocamento pubblico, in quanto proprio nei territori in cui non c’è collocamento si verifica il fenomeno del caporalato. Si avrebbe così, la prima infrastruttura pubblica che permetterebbe di essere ingaggiati normalmente».

Subito dopo, Ninni Mincuzzi si è fermato a discutere sull’aspetto economico del settore. Ha infatti sottolineato come la crisi si registra soprattutto in Puglia, regione importante per il PIL italiano. Ha quindi affermato: «Si cerca uno sviluppo sostenibile che deve favorire le opportunità per i giovani. La nostra è una regione che ha registrato un aumento dell’ 1% del PIL del primo semestre. L’agricoltura perciò è l’unico settore positivo dell’economia nazionale. Anche l’export è notevolmente positivo: si registra infatti un + 16% rispetto allo scorso anno».

Sul confronto tra Ruvo e i territori limitrofi ha aggiunto: «Ruvo si può ritenere sostanzialmente più fortunato di Terlizzi in quanto può basare la propria economia non solo su un unico prodotto -nel caso di Terlizzi, i fiori- ma su molteplici colture come quella dell’uva, delle olive e dei fiori. Due in particolar modo sono i punti su cui ci vogliamo battere: investimento della ricerca sul post raccolta ortofrutta e il superamento della fase della polverizzazione del sistema agricolo. Il nostro motto è l’unione fa la forza».

Successivamente, il segretario della Flai ha parlato della situazione del lavoro nero, che si registra ormai anche nel mese di maggio. Un punto sul quale vogliono battere sono le liste di prenotazione, liste che oltre ad assicurare gli agricoltori, farà guadagnare 500 € ad ogni azienda che assume lavoratori. È un ottimo espediente per la lotta contro il caporalato, che non sarà più adesso un fenomeno senza penali. Continua dicendo: «Non si possono dimenticare le morti e le violenze sulle donne, si devono accendere riflettori e soprattutto alzare i controlli anche a livello cittadino. Abbiamo ora a disposizione altri due strumenti per combattere questo fenomeno: il Cimala, strumento contrattuale sulla malattia che dà maggiori contributi rispetto all’INPS, e il cosiddetto “ottobis” che è il diritto alla riassunzione. Confidiamo nell’aiuto del Sindaco, delle istituzioni e soprattutto di tutta la cittadinanza, nel sostenere le nostre iniziative».

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