L’ortottista, una figura fondamentale per la cura della vista. Ne parla il dott. Mario Guidotti

Scopriamo gli ambiti di competenza di questa figura che, insieme all’oculista, contribuisce al benessere della vista

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Abbiamo chiesto al Dr. Mario Guidotti, Ortottista – Assistente di Oftalmologia,

Chi è l’Ortottista e di cosa si occupa specificamente?

R: “L’Ortottista è il professionista sanitario che, con l’Oculista, contribuisce sostanzialmente alla cura della vista sia di bambini che di adulti.

Valuta i disturbi motori e sensoriali della visione, dai difetti comuni di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) a problematiche più complesse, come ambliopia (occhio pigro), strabismo, sindrome da affaticamento visivo, diplopia.

Si occupa inoltre di quelle alterazioni ortottiche che possono confondersi con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o anche di deterioramenti posturali connessi alla vista.

Collabora con varie figure professionali (oculisti, dentisti , ortopedici, fisiatri, chiropratici e osteopati in approccio olistico nella cura del paziente) per una migliore gestione del paziente con disturbi del sistema binoculare. Inoltre, previene e riabilita le disabilità visive, quale l’ipovisione.

Esegue esami strumentali, come la valutazione della pressione endooculare (Tonometria) e dello spessore corneale (Pachimetria), il Campo Visivo Computerizzato, l’OCT (Tomografia a coerenza ottica), lo Schermo di Hess-Lancaster, Esami elettro-funzionali (ERG, PEV), ecc..  Indispensabile supporto diagnostico all’Oculista per la refertazione e la consecutiva cura delle diverse patologie oculari (es.: Glaucoma, Maculopatia).”

Su quali elementi si basa l’attività competente dell’Ortottista?

R: “I fattori chiave da considerare per l’Ortottista riguardano il controllo del movimento dei singoli occhi, il controllo del movimento sincrono, l’allineamento nella visione da lontano e da vicino, la visione centrale e la consapevolezza della profondità.

Sussistono cinque aree di trattamento del problema visivo,  in particolare:

  • lenti correttive (per occhiali o corneali a contatto),
  • esercizi correlati alle diverse forme di strabismo,
  • bendaggi oculari,
  • terapie farmacologiche
  • chirurgia, nei casi più gravi.

L’Ortottista e l’Oculista sono le sole figure sanitarie abilitate alla cura dei problemi connessi alla vista e alla effettuazione di screening sulla popolazione (dalle scuole materne in poi).

Ogni approfondimento diagnostico, la refertazione degli esami, la terapia farmacologica o chirurgica, per le eventuali patologie evidenziate dallo screening, sono prerogativa del medico specialista.” 

Quando è bene sottoporsi ad una visita ortottica?

R:“Una visita ortottica è necessaria già da piccoli, in quanto un problema visivo può provocare un ritardo nello sviluppo del bambino: la visita ortottica, contestualmente a quella oculistica, infatti, rientra nel protocollo di prevenzione pediatrica.

Non è mai facile per un genitore capire quando il proprio bambino non vede bene o ha delle difficoltà nell’osservare gli oggetti, soprattutto se in tenera età.  Proprio perché è alquanto complesso riuscire ad interpretare questa anomalia, spesso, la stessa, può essere sottovalutata o non essere presa sul serio, passando inosservata.

Pertanto è essenziale il colloquio con l’Oculista per un controllo dell’occhio del bambino, anche da piccolissimo.”

Qual è l’importanza della visita ortottica pediatrica?

R: “La visita ortottica pediatrica è importante per la prevenzione: numerose sono le condizioni a carico del coordinamento dell’occhio che si ripercuotono sulla visione complessiva, per esempio, disturbi come:

  • Alterazioni della motilità oculare (strabismo);
  • Deficit visivi e della convergenza;
  • Anomalie sensoriali a carico della visione tridimensionale e simultanea di entrambi gli occhi come l’ambliopia (occhio pigro).”

Come viene eseguita la visita ortottica pediatrica?

R: “La visita ortottica pediatrica viene effettuata in un ambiente sanitario dall’ Ortottista in stretta sinergia con l’Oculista. Dalla visita, tramite test specifici, verrà diagnosticata la presenza o meno di disturbi.

In età pediatrica l’ambliopia e lo strabismo sono le disfunzioni visive maggiormente riscontrabili.

L’ambliopia (occhio pigro) è un’alterazione funzionale asintomatica della visione, con ottima prognosi se trattata precocemente (entro i sei – sette anni di vita).

Lo strabismo, disallineamento degli assi visivi, può variare in diverse forme che possono richiedere terapie differenziate, dalla correzione appropriata mediante occhiali agli esercizi ortottici o alla chirurgia.

Non c’è un momento specifico nel quale fare la prima visita di controllo. Tuttavia non è consigliato aspettare che si evidenzino i primi sintomi di una anomalia per effettuarne una, soprattutto nei casi in cui vi siano già disfunzioni o patologie riguardanti gli occhi in famiglia.  Risulta in tal caso fondamentale la sollecitudine della visita, consigliata a livello internazionale intorno ai 3 anni di vita.”

In quali casi conviene anticipare la visita oculistica-ortottica?

R: “Si consiglia assolutamente di anticipare la visita specialistica in queste casistiche, in cui molto probabilmente già il Pediatra lo solleciterà:

  • Nascita prematura
  • Nistagmo, cioè un movimento oscillatorio involontario di uno o entrambi gli occhi
  • Strabismo evidente nel bambino
  • Posizioni anomale del capo (PAC), ad esempio, se il bambino di solito inclina la testa per guardare un oggetto.”

Qual è la durata media di una visita ortottica per bambini?

R: “Il controllo ortottico si svolge in un lasso di tempo breve, dura solitamente intorno ai 30 minuti, periodo durante il quale l’ortottista sottopone il bambino a numerosi test, assolutamente non invasivi.

Questi test sono finalizzati alla valutazione di vari aspetti, tra cui l’acuità visiva e la mobilità oculare, insieme alla possibile presenza di strabismo, ambliopia e ad altri elementi associabili.

Ogni eventuale segno di disfunzione o patologia che richieda un più approfondito e opportuno trattamento, solleciterà il sinergico riscontro e parere e da parte dello specialista.”

Qual è la raccomandazione per i pazienti adulti?

R: “Per tutti gli adulti è consigliata una visita di controllo periodica, anche in assenza di sintomi. Importanti malattie oculari, come il Glaucoma, iniziano in maniera silente  e quando il paziente avverte effettivamente una diminuzione della qualità della visione è , nella maggior parte dei casi, già troppo tardi per il pieno recupero.

Per questo è indispensabile che le visite comprendano, oltre alla misurazione del visus ed alla miglior correzione con lenti,  la misurazione della pressione endooculare e,  nello stesso tempo la pachimetria (la misura dello spessore corneale), assolutamente fondamentale per una completa valutazione.

Non bisogna controllare semplicemente le lenti e gli occhiali, ma gli occhi.

Negli adulti possono essere anche riscontrate difformità della visione binoculare, come insufficienza di convergenza, forie (disallineamento transitorio degli assi visivi), ambliopia, spesso mai riscontrate prima,  che possono provocare rilevanti disagi come mal di testa o, in generale,  visione non nitida.

La visita può essere di fondamentale importanza negli adulti che presentino disturbi quali affaticamento visivo, diplopia o strabismo acuto conseguente a traumi o lesioni del SNC.

​Ogni minimo sospetto di anomalia, come alterazioni della retina (Maculopatia), cataratta o altro,  sarà avanzato allo specialista competente per diagnosi, prescrizione di eventuali addizionali esami, refertazione e terapia.

Analogamente,  la correzione del difetto di vista da vicino, Presbiopia, che si evidenzia dopo i 40-45 anni, presuppone in ogni caso un controllo approfondito degli occhi e della vista.

Gli occhiali premontati che si vendono ormai dappertutto (anche on-line, spesso con illusorie promesse di prodigiose soluzioni) restano essenzialmente un rimedio  temporaneo, da utilizzarsi in caso di urgenza ed in sostituzione momentanea degli occhiali prescritti ed approntati su misura.”

Ringraziando per l’esauriente ed esplicativa disamina, ricordiamo che:

Il Dr. Mario Guidotti esegue in studio, in tempi rapidi, tutti i moderni esami strumentali (OCT, Campo Visivo Computerizzato, Schermo di Hess – Lancaster, Tonometria e Pachimetria, ecc.), prescritti dall’Oftalmologo o da altri specialisti, e a questi di indispensabile supporto per diagnosi, refertazione e terapia.

Effettua, inoltre, esame della vista e valutazione ortottica anche in azione combinata con i più accreditati specialisti e centri oculistici, per eventuale trattamento di patologie e chirurgia.

La sede ambulatoriale è a Corato, in corso G. Mazzini 33. Per prenotazioni chiamare al numero 080 8721472.  E-mail: marioguidotti@guidotti.it

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