L’opposizione: «Con quel che resta della maggioranza è dignitoso continuare?»

Consiglio comunale 27 dicembre
Consiglieri di opposizione si rivolgono al sindaco Pasquale Chieco, non lesinando affondi nei confronti di esponenti della giunta
«Ancora una volta il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia interrompe la sua attività per mancanza del numero legale».
Ha inizio così la nota dei consiglieri di opposizione Vito Cantatore (Alleanza civica); Biagio Mastrorilli e Mario Paparella (Biagio Mastrorilli Sindaco – Ruvo per tutti); Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia); Piero Paparella, Luciano Lorusso e Simona Summo (Fratelli d’Italia), sempre in riferimento alla discussione del punto relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio in una questione in cui si riscontrerebbero potenziali conflitti di interesse con il consigliere Giovanni Turturro (Pd) che, per motivi di opportunità, esce dall’aula.
«Non si contano più oramai le sedute in cui, quel che resta della maggioranza, non riesce a garantire la tenuta del numero legale. Anche per questo passerà alla storia.
Anziché pensare al ruolo dell’opposizione ed al mandato ricevuto dagli elettori, il sindaco farebbe bene invece a guardarsi allo specchio e a concentrarsi sulle responsabilità assunte da lui stesso prima nei confronti della sua ex maggioranza, poi dei suoi ex elettori e per ultimo, come sempre d’altronde, nei confronti dei cittadini tutti di Ruvo.
Certo, se vogliamo credere alle favole, a Babbo Natale e alla Befana, un improvviso impegno familiare del capogruppo del PD può esserci, ci mancherebbe (il riferimento è alla consigliera Angela Bruni del Pd, allontanatasi dall’aula durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, ndr).
Ma i rumors erano e sono noti. Era ed è nota infatti la totale non condivisione del Piano Strategico del Commercio da parte del Capogruppo PD, e di una importante parte di quel che resta della maggioranza che ancora oggi esprime l’Assessorato al Bilancio e alla riqualificazione del Nucleo Antico. Per non parlare dell’Assessore alle Attività Produttive, anch’ella del PD che, oltre ai fiori sui balconi e all’allestimento delle più belle vetrine della città (le poche che sono rimaste aperte), dovrebbe invece rendersi conto di non essere stata in grado di trovare la quadra rispetto all’unico provvedimento degno di tal nome in 15 (quindici) mesi di suo assessorato.
Ma i bracci di ferro e le velate minacce di tornare tutti a casa stavolta non sono serviti, anche grazie, a quanto pare, all’interessamento della segreteria regionale del Pd. Il sindaco dovrebbe, forse, farsi qualche domanda, chiedersi se è dignitoso continuare così, mediare, cedere, minacciare ritorni alla vita prima di Ruvo ecc. E probabilmente dopo delle domande, dovrebbe darsi anche delle risposte. È l’ABC della Politica e della Dignità. Fate voi, la città vi sta a guardare!».
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