L’olio di Ruvo, una garanzia di genuinità e per la salute

Maria Tedone

Non abbassare la guardia anche per premiare il lavoro di quegli agricoltori, che ancora in questi giorni sin dalle prime ore mattutine si presentano nei loro poderi per la raccolta delle olive

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L’evento ‘Natale in frantoio’ promosso dall’Elaiopolio coop, della Riforma Fondiaria ha evidenziato l’impegno dell’oleificio ruvese a promuovere un prodotto, quale l’olio extravergine d’oliva, unitamente alla salvaguardia dell’ambiente mirando soprattutto alla tutela degli interessi dei consumatori e della loro salute. Tutto questo nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Unione Europea.

L’elaiopolio della Riforma Fondiaria opera a Ruvo dal 1958 lavorando le olive prodotte dai circa 800 soci su 2000 ettari di territorio (si pensi che 5000 ettari dell’intero territorio esteso 2.201 ha sono interessati da oliveti).

Il presidente Nicola Gramegna è fiero dell’andamento della struttura al punto che lo scorso 18 dicembre ha spalancato le porte ai visitatori che, guidati da tecnici del settore, hanno potuto assistere alle varie fasi di lavorazione delle olive: dal conferimento alla trasformazione in ‘oro degli dei’. Per l’occasione è stato creato un angolo di degustazione dove pane locale e bruschette condite con olio hanno deliziato i palati degli assaggiatori.
L’olio prodotto dall’Elaiopolio, denominato ‘Il Rosone’, viene confezionato in lattine da cinque e tre litri oltre che in confezioni di vetro da un litro e 750 ml. E’ certificato con la Dop (denominazione di origine protetta) ‘Terra di Bari – Bitonto’ e ha una bassa acidità e un colore giallo oro. Viene estratto a freddo e il 30% del prodotto viene venduto sul mercato locale; il 65% su quelli nazionali e il 5% oltre Italia.

A vigilare sulla qualità dell’olio ‘Il Rosone’ vi è il consorzio per la valorizzazione e tutela dell’olio extravergine ‘DoP Terra di Bari, sorto nel 2000 con l’obiettivo di valorizzare e tutelare il prodotto riconoscendogli garanzia di provenienza e sanità rendendolo quindi olio tipico, originale e irripetibile.
Ma nonostante questa opera di vigilanza rimangono ancora attivi quei sofisticatori e speculatori che spacciano per pugliese olio proveniente anche da Paesi extracomunitari. Occorre quindi non abbassare la guardia anche per premiare il lavoro di quegli agricoltori, che ancora in questi giorni sin dalle prime ore mattutine si presentano nei loro poderi per la raccolta delle olive. D’altra parte gli stessi consumatori non devono essere tratti in inganno dai prezzi, a volte inferiori anche ai due euro, per una bottiglia con etichetta ‘olio extravergine’ ma di dubbia provenienza.

Certo tra oli di semi e di olive situati tra gli scaffali di un esercizio commerciale, l’imbarazzo della scelta è notevole. Spetta alla coscienza del consumatore saper scegliere un olio genuino che tuteli la stessa salute. Tutti i prodotti con provenienza Ruvo di Puglia e circondario… sono una garanzia.

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