Lo spirito natalizio di piazzetta Le monache

Il signor Vincenzo Caldarola ha ideato una serie di eventi che daranno vita allo spazio antistante il presepe da lui realizzato. Non mancano i commenti sulla polemica scatenata nei giorni scorsi
Un calendario già fitto di eventi quello che si presenta alla cittadinanza per tutto il periodo natalizio. Ad arricchirlo però ci ha pensato il signor Vincenzo Caldarola, famoso per i suoi diversi contributi al paese come la pulizia del torrione danneggiato o la realizzazione del presepe in piazza Le monache.
Al signor Caldarola è venuto in mente di far vivere appieno la piazza: martedì 13 alle 19, al passaggio della processione in onore di Santa Lucia, sarà benedetto il presepe.
Si continua domenica 18 con una degustazione di vin brulè e pettole che avrà inizio alle 18 nello spazio antistante la natività.
Il 23 dicembre invece, a partire sempre dalle 18, il gruppo musicale “U aggigghie” suonerà per tutta la serata accompagnando una degustazione di tripoline e baccalà, alimenti tipici della notte dell’antivigilia. Intorno alle ore 1 di notte la processione di Ges Bambino si fermerà dinanzi al presepe. Si continua poi la mattina alle 6, quando Babbo Natale scenderà dalla Torre dell’Orologio per la gioia di grandi e piccini.
«In seguito – specifica Caldarola- vedremo se sarà il caso di organizzare ulteriori iniziative».
Non sono però passate inosservate le polemiche di questi giorni in merito all’ubicazione del presepe: «Sono molto deluso da tutta la situazione che si è venuta a creare. Il presepe è qualcosa di religioso, non politico: non importa ovunque esso si faccia, può essere anche lungo l’estramurale Scarlatti. L’importante è che venga realizzato e che lasci il suo segno. A me non interessano tutte le vicende politiche che ci sono dietro; la politica c’entra ben poco con il significato del Natale».
Commenti
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Il sig.Caldarola oltre ad essere un cittadino che collabora attivamente al bene della città mi sembra essere, per ciò che dice, uno di quelli che ha del sale nella zucca.
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Proprio perchè il presepe non è un fatto politico, non deve essere escluso dalla visibilità cittadina relegandolo in un luogo “nascosto” come piazzetta Le Monache, per lasciare posto ad un insignificante quanto vuoto (dal punto di vista natalizio intendo) segno decorativo in piazza Regina Margherita, la simil-barca con gabbiani appunto, che può significare qualunque cosa ma che di natalizio non ha assolutamente nulla. Un segno per essere efficace deve essere immediatamente identificabile. Ciò che non avviene per quello “cosa” realizzata nel punto simbolo della Città. Nulla da eccepire al progetto di valorizzazione di Piazzetta Le Monache, ma rivogliamo il presepe in piazza Margherita, o comunque un segno che sappia di “natalizio”. Lasciamo questi tentativi maldestri pseudo-culturali, che stanno di ignoranza








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