Lndc Ruvo: «Cittadini e associazioni si uniscano a noi per dire no alla caccia»

Sino al 24 luglio p.v. sarà possibile firmare per il referendum parzialmente abrogativo della legge 157/92 che disciplina la caccia e per dire no all’ingresso dei cacciatori nei fondi privati. Il referendum è proposto da Cadapa

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«Invitiamo tutti i cittadini, coloro che hanno a cuore la sicurezza degli uomini, la salvaguardia dell’ambiente e degli animale che sono contro la violenza e contro tutte le guerre. Diciamo insieme no alla violenza contro i più deboli, diciamo no all’ingresso dei cacciatori armati nelle proprietà private. Aiutateci attivamente a raccogliere firme».

Questo è l’invito che la Lega nazionale della Difesa del Cane sezione di Ruvo di Puglia rivolge a cittadini e, soprattutto, ad associazioni locali che sposano le cause ambientaliste, ecologiste, pacifiste affinché, in modo strutturato e più incisivo, si faccia rete per contribuire al raggiungimento delle 500mila firme necessarie a chiedere il referendum parzialmente abrogativo sia della legge n. 157/92 (“Norme per la protezione della fauna omeoterma e prelievo venatorio”) nella parte che disciplina la caccia; sia dell’art. 842 del Codice civile nella parte in cui si disciplina l’accesso dei cacciatori nelle proprietà private.

La sezione ruvese della Lndc è, infatti, una delle associazioni che aderisce all’iniziativa Referendum “Aboliamo la caccia” avviata da Cadapa – Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente.

Per partecipare alla raccolta firme è sufficiente essere iscritti all’Ufficio elettorale di uno dei Comuni italiani e firmare due moduli, dedicati ai due temi degli eventuali quesiti referendari (divieto di caccia in tutto il territorio nazionale, divieto di accesso dei cacciatori nei fondi privati). Le firme possono essere apposte on line sulla piattaforma dedicata (qui); presso gli appositi banchetti allestiti dalle associazioni animaliste aderenti all’iniziativa; all’Ufficio elettorale del Comune (per ogni approfondimento consultare il sito www.referendumsiaboliamolacaccia).

E proprio ieri mattina, su corso Cavour 70, gli attivisti della Lndc hanno allestito una postazione a cui si è avvicinato un numero discreto di persone. «Raccoglieremo le firme sino al 24 luglio – spiega Enza Cantatore, presidente della Lndc -, e lo faremo sia durante il mercato settimanale, sia nei pressi del Comune, in via Giorgio Amendola. Speriamo di riuscire a raccogliere le firme necessarie per il referendum: per Cadapa si tratta del secondo tentativo. Quello che chiediamo è il rispetto degli animali, dell’ambiente in cui viviamo: per questo speriamo che tutti aderiscano alla raccolta e, allo stesso tempo, si attivino per dire no alla caccia. E, quindi, auspichiamo un maggior coinvolgimento delle associazioni locali». Per ogni informazione contattare il numero consultare la pagina Facebook della Lndc.

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Commenti

  • Tony (utente non verificato)

    Lasciamo aperta almeno la caccia ai ladri d’auto..