Liceo Linguistico al Carnevale di Corato «contro gli stregoni che vogliono farci sparire»

Roberto Campanale

Gli interessati di questa lunga storia sulla “sopravvivenza” o meno del Liceo Linguistico Comunale “G. D’Arezzo” non hanno nessuna voglia di mandare tutto all’aria.

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Il Liceo Linguistico “D’Arezzo” c’è e si fa sentire. Ultima è la partecipazione alla manifestazione del Carnevale Coratino, durante il quale, abbandonati per qualche giorno libri e dizionari di lingue, hanno rivestito i panni di una fantastica “Scuola di magia”.

Gli alunni si sono perciò muniti di bacchette, lunghi vestiti neri e di cappelli “con la punta all’insù” e sono scesi in piazza, portando con sé tutta la loro energia ed il loro divertimento.

«Cattivi stregoni dal potere incontrollabile vorrebbero farlo scomparire con un semplice e crudele incantesimo…allora il Liceo Linguistico “Guido d’Arezzo” tira fuori le bacchette e si trasforma in una Scuola di Magia –ci raccontano i ragazzi-maghetti– È questo il tema con cui il nostro Liceo ha partecipato alla 29^ edizione del Carnevale Coratino. Nei giorni 3 e 5 febbraio abbiamo sfilato per le vie del paese dimostrando a tutti di non aver paura di niente e di nessuno ma che, anzi, siamo pronti a scacciare le malelingue e a spianare la strada ad una scuola che nonostante tutto ha il diritto di continuare a vivere e a far sì che il suo futuro sia più bello del passato. La ricetta?? Un gruppo di ragazzi, tanti cappelli neri con le punte all’insù, un pizzico di musica e di allegria e soprattutto tanta, ma tanta energia».

Naturalmente il loro divertimento, la loro voglia di fare ed il loro lavoro è stato premiato. «Finanche l’esibizione in piazza è stata perfetta, con tanto di calderone fumante e di calorosi applausi –continuano i ragazzi del “Guido D’Arezzo”–. Insomma, dopo aver esaminato a fondo tutti i misteri della magia, il liceo linguistico è pronto a lanciare l’incantesimo della libertà e per chi non è d’accordo ha già in serbo un controincantesimo coi fiocchi, anzi con le ragnatele. Parola di streghe!».

Gli interessati di questa lunga storia sulla “sopravvivenza” o meno del Liceo Linguistico Comunale “G. D’Arezzo” non hanno nessuna voglia di mandare tutto all’aria. Non hanno nessuna voglia di lasciarsi abbattere. Non vogliono per nessun motivo lasciare che nessuno vieti loro di fare o non fare qualcosa.
Ma soprattutto vogliono godersi fino alla fine il loro “amato” Liceo Linguistico!
Ma frattanto ci sarà per caso “l’ultimo incantesimo”?

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Commenti

  • devil20 (utente non verificato)

    Peccato che non abbiate pensato di portare al corteo i nuovi padroni del liceo linguistico: quelli che lo hanno inserito in un liceo scientifico che già fa fatica ad essere una scuola nel senso vero del termine. Non avrebbero avuto neanche bisogno di mascherarsi, visto che hanno sempre la maschera degli affaristi della cultura

  • verlena (utente non verificato)

    … quando non si è a conoscenza di tutte le vicende, meglio stare zitti!!!
    è un consiglio caro devil20! 🙂