Libertà di culto. Ma anche libertà di non credere. Lettori a confronto

Redazione

Due lettere aperte di altrettanti cittadini di Ruvo

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I toni sono forti. In acluni passaggi persino fuori misura, come si conviene quando si vuole provocare un dibattito. E la reazione dei cittadini, come è naturale che sia in questi casi, non si è fatta attendere ed è altrettanto forte nei toni e nei contenuti. La vicenda è quella sollevata da un lettore, tal Gaetano Regina, che chiede che gli sia garantito il diritto di non “credere” e non doversi sorbire le credenze altrui. Immediate le reazioni giunte in redazione. Pubblichiamo quella di un altro lettore che risponde altrettanto duramente al primo e porta la firma di Giuseppe Lovino.

Di seguito ecco le due lettere. Una sorta di botta e risposta. La prima è, ovviamente, quella di Gaetano Regina 

«Ancora una volta la Chiesa, quella stessa Chiesa che professa solennemente l’ Amore, l’uguaglianza il rispetto e il perdono, dà prova di arroganza, egoismo e violenza nei confronti di tutti quei cittadini che, per scelta e per convinzioni personali, hanno deciso di non credere e di non partecipare a manifestazioni religiose, siano esse celebrazioni eucaristiche, processioni e quant’altro le Parrocchie offrono alla comunità dei credenti.

Voglio precisare che con la parola violenza, non parlo di violenza fisica.. esistono tanti tipi di violenza, e quella alla quale mi riferisco è forse la più sporca, la più subdola e la più silente di tutte. È la violenza della sopraffazione culturale, la violenza dell’imposizione ideologica, la violenza della sottrazione del diritto alla tranquillità e al silenzio, che non dovrebbe essere negato a nessun cittadino tra le proprie mura domestiche, la dimensione più intima e personale che ciascuno possiede.

Da moltissimi anni, il centro storico di Ruvo di Puglia, pare si sia trasformato in un “Vaticano” in miniatura, con leggi proprie, con la piazza della Cattedrale che fa le veci della più celebre piazza San Pietro a Roma. Una sorta di “zona franca” dove, con la vergognosa complicità delle istituzioni politiche locali, tutto è consentito a Parroci o Monsignori .

Nessuno vorrebbe mai negare a nessuno il diritto di Credere, il diritto di pregare, o il diritto di partecipare alla vita della chiesa….. purchè tutto questo avvenga tra le mura della chiesa, che è la struttura adibita al culto.

Da circa vent’anni invece, ha preso piede l’usanza di utilizzare delle casse acustiche poste al di fuori della Cattedrale, al fine di costringere, senza via di scampo, a far ascoltare all’esterno, tutto quello che avviene all’interno… letture, prediche, canti corali, e talvolta anche le “prove” dei canti corali!
Mi chiedo se sia giusto che un cittadino debba arrivare ad alzare la voce per gridare il proprio diritto legittimo a “non voler ascoltare la messa”!
Perché un prete può arrogarsi il diritto di far ascoltare ad una piazza intera la sua messa e la sua predica? Chi dà il diritto alla sua voce di poter entrare in casa mia senza il mio consenso?

Propongo una seria riflessione ai nostri politici su queste tematiche, che recano offesa e disturbo non solo a chi non crede, ma anche a chi crede in un Dio diverso da quello Cristiano. Che si faccia il culto negli edifici di culto!
Consiglierei sempre ai nostri politici, che sono sempre attenti a far pagare l’occupazione di suolo pubblico a bar, locali e pub nel periodo estivo, di tassare anche queste chiese…trasmettere in piazza l’audio della messa, non è forse occupazione di suolo pubblico?».

Questa la risposta di Giuseppe Lovino.

«Gentile concittadino,  mi sento in dovere di contraddirla. Innanzi tutto se lei si sente violentato non è la chiesa che la violenta, il messaggio cristiano non impone a nessuno la conversione ma invita alla stessa.Io non ho mai sopportato i comizi politici in piazza ma non ho mai arrogato il diritto di non far manifestare agli altri le proprie ideologie.Poi se vogliamo parlare di violenza subdola ,sporca ma non sicuramente non silente, mi sa tanto che la sta facendo lei propagandando su questo sito le sue idee che saranno certamente condivise da altre persone ma non sicuramente da tante quante, hanno partecipato alla processione eucaristica di domenica scorsa alla quale lei subdolamente si riferisce.Le rispondo anche alla dichiarazione fatta sulle prove dei canti: a me non è mai parsa una cosa del genere.

Il fatto è che quelli come lei vogliono minare la fede semplice e genuina della gente che nonostante tutto continua a credere e ad amare il Dio degli dei (per dei si intende uomini, compresi anche gli idoli che ogni uomo si fa). Noi la nostra fede la manifestiamo dove come e quando vogliamo cosi fate anche voi della vostra.E poi non ho capito possono manifestare i bersaglieri,l’esercito,i gay e non possono manifestare i cristiani? Ma mi faccia il piacere.

Certo il cristianesimo non svende niente ma dona tutto. Il tutto è Dio. La invito alla riflessione».

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Commenti

  • gypsy (utente non verificato)

    il problema è sempre lo stesso: il nostro “caro” e “amato” vescovo su alcuni preti ruvesi non ha potere! risultato: gli stanno più a cuore a differenza di altri parroci che nel silenzio e nell’umiltà svolgono la loro azione pastorale senza salire o leccare palazzi vescovili!
    Eccellenza si dia una “mossa” altrimenti il suo indice si consensi scenderà sempre di più!

  • michela99 (utente non verificato)

    come sempre i ruvesi danno prova di provincialismo e ignoranza.non hanno ancora capito che oltre alla libertà di culto c’è la libertà personale:che va rispettata allo stesso modo,senza nessuna eccezione per il clero che farebbe bene a fare un pò di beneficienza,piuttosto che consumare a più non posso energia elettrica contribuendo ad inquinamento sia acustico che ambientale..alla faccia della crisi economica e di chi non può mangiare.concordo pienamente con il sig Regina

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Spett.le redazione se non vado errato avevo inviato 3 commenti invece me ne vedo pubblicati 2 che in effetti a leggerli non si capisce il senso.Non capisco il motivo di questa censura.Ho espresso soltanto in maniera civile il mio punto di vista sulla questione.Mi sono riletto il regolamento e non ho trovato elementi che giustifichino un simile provvedimento.E’ possibile avere spiegazioni anche in privato se possibile?

  • giuseppe80 (utente non verificato)

    condivido quanto esposto da Giuseppe nei fatti e non nei termini. Giuseppe: non puo’ una persona che crede in determinati valori ed ideali iniziare una lettera con “gentile concittadino” e concluderla con “Ma mi faccia il piacere” scendendo ad un livello che di caritatevole ha ben poco.
    Bisogna considerare i fatti, alcuni dei quali ben esposti, ma mai utilizzare frasi che tutto fanno fuorchè trovare un punto d’incontro.

  • giuseppe80 (utente non verificato)

    Cristiani e “veri” laici hanno molte cose in comune: cerchiamo tali cose e costruiamo una società partendo dalle cose in comune e non da quello che ci differenzia.
    In effetti è vero: dobbiamo noi cattolici sistemare alcune cose perchè non è tutto oro.
    Però Gaetano anche tu non puoi fare polemiche su queste cose. Dobbiamo lavorare insieme ad una società più giusta e migliore iniziando ognuno di noi nel piccolo e nel quotidiano.
    Accetto critiche da chiunque al mio pensiero. Un saluto a tutti.

  • enron (utente non verificato)

    tornate nelle catacombe

  • CARLOGIULIANI (utente non verificato)

    Cosa ci tocca leggere. Grande Ninni. Vorrei invece dire al signore che ha risposto che mi permetto di dissentire da quello che ha scritto. Qui nessuno vuole minare nessuna libertà di culto di nessuna persona. Nel caso dei cristiani si tratta di culto e il culto va fatto nel luogo di culto e non fuori. Se io andassi a giocare a calcio in chiesa? E se si facesse una messa in un campo da calcio? Non mi sembra il caso.

  • CARLOGIULIANI (utente non verificato)

    In ogni caso il culto rimane nel luogo di culto e non fuori. Bisogna rispettare chi non crede quindi quelle casse andrebbero rimosse.

  • giordanobruno (utente non verificato)

    Anche il mio commento non è stato pubblicato!Perchè?

  • Alessia (utente non verificato)

    Sto ridendo da sola per il commento di Merlino.
    Ninni,perchè nn ci hai pensato prima? Trasferisciti!Che ci vuole!Tanto la tua casa ha “valore in soldoni,prestigio e visibilità!”
    Puahah Merlino,sarà che Lei è un mago,ma le idee bislacche davvero non Le mancano!Peccato che siano possibili solo nel Suo regno incantato!
    E poi parlare di”bello e sano”nei confronti del mondo cattolico,con tutte le porcherie che combinano,è davvero una bellissima barzelletta degna dei migliori Fantasy.
    Abracadabra!

  • supermariobalot (utente non verificato)

    Certo che chi ha escogitato questa cosa va incontro a delle sanzioni a norma di legge per inquinamento acustico, ha intaccato la struttura della Cattedrale, monumento mondiale, e non solo per quanto riguarda le casse (vedasi anche all’interno:proiettori termosifoni e tanto altro). Si faccia un giro la Sovrintendenza…

  • mulan (utente non verificato)

    Il sig.Regina ha il mio pieno consenso e se la cosa si ripete quotidianamente e frequentemente, io parlerei di inquinamento acustico.
    Inoltre gradiremmo sapere dal Parroco(ma anche da qualcun altro collega) il perchè non basta amplificare i microfoni all’interno dell’edificio!Ci sono non credenti ma forse anche persone che attendono la domenica per riposare in silenzio,anziani…ma no,vero sig.Lovino? la fede la si professa senza”se” e senza”ma” a tutto Watt.

  • gea70 (utente non verificato)

    Sicuramente il sig.Regina è infastidito da tanti “rumori religiosi”,ma non sono di certo i primi e gli unici|La convivenza civile impone una certa pazienza;ai testimoni di Geova che quotidianamente suonano il mio campanello , che dovrei fare? e agli addetti ai call center dei vari gestori telefonici? Suvvia Regina non pensi agli uomini che conosce, ma libera la tua mente verso orizzonti infiniti.

  • merlino (utente non verificato)

    Se proprio non Le va di ascoltare messe e quant’altro nessuno Le vieta di andarsene e cambiare casa e aria. Si ricordi che i ns antenati erano fieri delle ns tradizioni e della ns fede cristiana che Lei tanto ripudia e denigra. Vorrei ricordarLe un piccolo particolare: la casa dv Lei abita acquista più valore in soldoni prestigio e visibilità. Le tenga per se certe idee balzane. Pensi ai suoi problemi familiari e al suo benessere e lasci perdere quel poco di bello e sano che ancora ci è rimasto.

  • ariafritt (utente non verificato)

    Sono solidale e pienamente d’accordo con quello che Tu rivendichi “la libertà e la difersità di chi la pensa diversamente dalle masse buon pensanti”
    Auguri Gaetano

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Quando fuori ad un bar mettono un pò di musica e se malauguratamente il volume risulti un pò più alto di quello consentito.arriva subito la pattuglia dei carabinieri che fanno accertamenti,chiedono documenti e quant’altro,a volte scappa anche la multa.Lei faccia la stessa cosa in nome della giustizia e del rispetto verso l’altro:chiami i carabinieri per disturbo alla quiete pubblica.Ma non invochi la politica,è impotente rispetto alla “sua”politica.

  • anima (utente non verificato)

    Esatto, si tratta di monopolio della cattedrale e non mi riferisco solo alle casse acustiche.

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Non sono i politici che devono riflettere, perchè quelli passano, noi rimaniamo invece.Quindi sta a noi reagire difronte a tanta arroganza.Lei ha tutta la mia solidarietà.Spero se ne aggiungano altri.

  • 5657 (utente non verificato)

    IO DEVO LAMENTARMI DELLA MIA VICINA DI CASA MOLTO “RUMOROSA”… COME FACCIO AD AVERE UNO SPAZIO SU RUVOLIVE?

  • amilcare (utente non verificato)

    Mi sembra che nelle due lettere sia stata fatta un pò di confusione con toni arbitrari, tra il credere e il praticare diverse fedi religiose e il saper vivere e coesistere in maniera civile.
    Sono due cose diverse. Non bisogna confondere la maleducazione o l’esuberanza delle persone, con il libero e rispettoso culto religioso, qualsiasi esso sia. Purtroppo, alcune volte l’arroganza dell’uomo prende il sopravvento su ogni cosa manifestandosi in tante forme.

  • anima (utente non verificato)

    Manifestare la propria fede si, ma nel rispetto altrui.
    La legge è uguale per tutti: chiesa, politici, cittadini.

  • sybilla (utente non verificato)

    Che coraggio il Sig. Gaetano Regina che ha ‘osato’ manifestare apertamente un disagio che molti abitanti del centro storico hanno ma che per ‘ il quieto vivere’ non osano palesare. La libertà di culto è sacrosanta ma è altrettanto sacrosanto il diritto a non essere ‘invasi’ da eccessi di liturgie che poco hanno a che fare con l’intimità e l’umiltà della fede. Caro Sig. Regina, temo lei si debba rassegnare…dubito che qualcuno oserà sfidare l’esibizionismo di Lui.

  • psikeio (utente non verificato)

    ieri sera ho dovuto sopportare la musica del Tatera fino a tardi….daltronde una pessima musica…da chi devo recarmi da Napolitano?…un pò di clemenza…il popolo ruvese è molto legato alle tradizioni e che a Lei piaccia o no è un ruvese…dopotutto non ci sono manifestazioni cristiane tutti i giorni il tatera ha iniziato ieri e smette venerdi sera…e così per tutta l’estate facciamo 2 + 2 vediamo un pò….

  • supermariobalot (utente non verificato)

    E dopo i talk show in pompa magna (Giletti) con spreco notevole di danaro, vi è l’arroganza di voler imporre un culto, violentando le ideologie religiose altrui, nonchè disturbando anziani e bambini che vorrebbero riposare…