L’evoluzione delle lenzuola da cavalcavia

Elena Albanese

Come si passa dalle tradizioni alle esagerazioni.

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Il matrimonio, si sa, da queste parti è un business. Non certo per chi lo “pratica”, che ha solo l’imbarazzo della scelta su come farsi spillar soldi, ma per chi, a vario titolo, ne ricava guadagno.

Basta guardarsi intorno lungo le nostre strade e notare che una buona percentuale di cartelloni pubblicitari e indicazioni stradali fanno riferimento a decine di più o meno sofisticati locali, denominati Relais, Villa, Casale o Tenuta…che poi nel quotidiano diventano irrimediabilmente “La Sala”.

Inevitabile la domanda, all’annuncio degli sposini o, più probabile, dei loro orgogliosi e fibrillanti genitori, la domanda: “Avete prenotato La Sala?”. Perché tutto va preparato rigorosamente uno, se non due anni prima dell’evento. Perché di evento si tratta. Altro che Olimpiadi o Campionati del Mondo…le date disponibili vanno via come il pane e se non ci si affretta si rischia di non poter scegliere il giorno che più aggrada. E tutto il resto di conseguenza…in grande stile, ovviamente, perché nessuno, spesso suo malgrado cooptato dal vortice a vario titolo, deve (o vuole) essere da meno. Neanche gli invitati, amici o parenti che siano. Anche solo conoscenti, visto che per non dimenticarsi nessuno, pena incidente diplomatico-familiare, a volte bisogna scomodare gli alberi genealogici.

Una volta, un po’ per scherzo, un po’ per affetto, si sacrificava qualche vecchio lenzuolo per “rendere omaggio” agli sposi, scrivendoci con lo spray frasi del tipo “finalmente coronano il loro sogno d’amore…”, “…alla fine ce l’avete fatta!” oppure semplicemente “Auguri!”, con gli immancabili nomi e la data. L’improvvisata tela veniva poi affissa in un punto strategico della città, solitamente un ponte, un cavalcavia, o per evitare il rischio-investimento anche solo un balcone, in modo che il felice annuncio fosse ben visibile a tutto il paese.

Ma oggi pubblicità, marketing e…photoshop aguzzano la nostra creatività in favore di soluzioni di alto livello e grande impatto. Sull’estramurale di Ruvo è apparso infatti da qualche giorno un gigantesco manifesto pubblicitario di dimensioni 6×3 che dà la notizia del matrimonio di Enzo & Carmen, con tanto di foto e autori.

Chi sono in confronto Tom Cruise e Katie Holmes, Brad Pitt e Anjelina Jolie? Dilettanti allo sbaraglio! Una soluzione esteticamente molto ricercata e curata, ma chissà quanto più onerosa, tra stampa e autorizzazioni… Pazienza, ci sono momenti della vita in cui bisogna essere all’altezza della situazione, qualunque essa sia.

Campeggia in basso la scritta “La cittadinanza è invitata”. Tutta. Come in una grande festa di paese. Chi si farà sfuggire l’opportunità di esserci? Perché si sa che ci piace farci i fatti degli altri. Senza malizia, senza cattiveria, solo per spettegolare un po’. Auguri!

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