L’estate ruvese della Pro Loco, a dare il via è la presentazione del libro di Don Salvatore Summo

Il testo sarà presentato alla città domani alle ore 19,30, presso la Cattedrale di Ruvo. Seguirà la presentazione della digitalizzazione della "Platea (1658)" a cura di Tommaso Lauciello
Terminato il convegno Nazionale dei giornali editi dalle Pro Loco, prendono il via gli appuntenti culturali, promossi dall’Associazione Turistica Pro Loco con la collaborazione dei residenti di “Borgo Calentano”, patrocinati dal Comune di Ruvo di Puglia (Assessorato alla Cultura e Turismo).
A dare il via al primo appuntamento è la presentazione del volume scritto da Don Salvatore Summo dal titolo: “Uno squarcio dirompente travolge i silenzi – Il patrimonio della Chiesa di Ruvo di Puglia per le povertà pastorali della città”.
Il testo sarà presentato alla città domani alle ore 19,30, presso la Cattedrale di Ruvo.
Alla serata interverranno il Sindaco Vito Nicola Ottombrini, l’Assessore alle Politiche Culturali e Turistiche Pasquale De Palo, e il Console Regionale Touring Club Italiano, Cleto Bucci, che da decenni rappresenta un fulgido punto di riferimento non solo negli studi di carattere archeologico – storico – artistico della sua Città, ma anche per la divulgazione e la valorizzazione turistica del suo patrimonio culturale.
L’introduzione al testo sarà affidata al Prof. Vito Antonio Leuzzi, Storico e Direttore dell’IPSAC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) e collaboratore de “La Gazzetta del Mezzogiorno.
Seguirà la presentazione della digitalizzazione della “Platea (1658)” a cura di Tommaso Lauciello.
Dicono dalla Pro Loco: «La necessità di digitalizzare archivi o singoli documenti antichi è un’esigenza che nasce dalla lungimirante consapevolezza che la fruizione di tali documenti non può prescindere dalla loro usura. È per tale motivo che la via della digitalizzazione, dei documenti antichi di particolare interesse artistico, storico o scientifico, si è resa necessaria per permetterne la fruizione su larga scala e per preservare gli originali. La copia digitalizzata potrà altresì essere catalogata e divenire parte di una biblioteca digitale di semplice e rapida consultazione. Oltre alla consultabilità e alla facilità di archiviazione, la digitalizzazione dei documenti antichi è un’operazione che dona ai documenti una seconda e longeva vita, nonché una caratteristica di primario interesse: la riproducibilità, mantenendo un’alta fedeltà della copia all’originale».
Il Quartetto d’Archi “Gershwin” concluderà la serata. Primo violino, Fabrizio Signorile; secondo violino, Liliana Corsignano Troia; Viola, Vincenzo Anselmi; Violoncello, Elia Ranieri.
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