“L’esigenza è di rifare il riordino ospedaliero per tutta la Puglia”

La Redazione
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Il fallimento del piano di riordino ospedaliero dell’ex presidente della Regione, Raffaele Fitto è stata una delle cause principali che ha favorito l’ascesa di Nichi Vendola a presidente della Regione Puglia.

Ha affermato il presidente Vendola in una recente intervista: “La fotografia attuale della sanità continua ancora adesso ad essere drammatica; fuori dagli ospedali non esistono servizi socio-assistenziali, e  l’esigenza di combattere questo deserto è quello di promuovere la salute nel territorio“.

Prosegue il governatore della Regione: “la Puglia è tristemente all’anno zero dell’assistenza domiciliare e bisogna fare grandi passi avanti per farsi vicini a categorie svantaggiate quali quelle degli anziani, dei disabili e dei tossicodipendenti”.

Per quanto riguarda le Asl, il presidente commenta che sono, “animali che sfuggono a qualunque controllo, sistemi di potere paralleli, delle piccoli piramidi inabissate che bisogna tirare fuori dalla palude e controllarle, non in ambito politico ma lasciando la parola ai cittadini”.

Il presidente della Regione ha poi voluto rispondere alla “volgare accusa” che gli è stata mossa contro dall’ex presidente, Fitto, di voler favorire più Terlizzi che gli altri paesi della Puglia, affermando: “l’esigenza è di rifare il riordino ospedaliero per tutta la Puglia, capire le risorse e decidere dove e come distribuirle”.

Il diritto alla salute deve essere di tutti e bisogna far crescere l’idea di rivoluzione nell’organizzazione della salute in Puglia: tra qualche giorno infatti la Puglia sarà la prima regione del sud a disporre di due macchine PET, che nel giro di pochi anni dovrebbero crescere fino a 8, oltre a 12 nuove unità TAC per combattere e abbattere le liste di attesa, dopo aver eliminato il pagamento ticket.

 

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