Legge sul lavoro occasionale, la Cgil organizza un’assemblea pubblica

«Mai nella storia della Repubblica era accaduto che un Governo intervenisse strumentalmente con un Decreto per impedire un referendum». Saranno raccolte le adesioni per la manifestazione nazionale a Roma
«Firma anche tu l’appello. Difendi la democrazia e stai con noi dalla parte del lavoro». E’ questa l’esortazione con cui Alessandro Pellegrini, coordinatore cittadino della Cgil, invita la cittadinanza all’assemblea pubblica di mercoledì 7 giugno alle 18.30, nella sede di corso Carafa 2.
In quell’occasione saranno raccolte le adesioni per la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 17 giugno prossimo alla presenza del segretario generale Susanna Camusso.
«Mai nella storia della Repubblica – prosegue la nota – era accaduto che un Governo intervenisse strumentalmente con un Decreto per impedire un referendum e pochi giorni dopo promuovesse un’iniziativa parlamentare, approvata con voto di fiducia, per reintrodurre ciò che il referendum intendeva abrogare. Questa azione è una lesione alla democrazia, un’offesa ai milioni di cittadini che hanno firmato a sostegno del referendum proposto dalla Cgil».
Il riferimento è alla nota vicenda dei voucher. La legge per il lavoro occasionale prevede che il committente che richiede tale prestazione abbia la possibilità di revoca della dichiarazione trasmessa all’Inps entro i tre giorni successivi a quello programmato di svolgimento. Il datore di lavoro può comunicare online, sul portale dell’istituto di previdenza sociale, la sua intenzione di assumere un lavoratore fino a un’ora prima dell’inizio dell’attività, poi però ha 72 ore di tempo per segnalare che la stessa non è avvenuta per un motivo qualsiasi.
In questo caso l’Inps non provvede al pagamento e all’accredito dei contributi previsti. «Va da sé – prosegue la nota – che qualsiasi datore malizioso ha una soluzione molto facile a portata di mano: comunicare sempre che la prestazione non c’è stata e poi pagare in nero il lavoratore. Ipotesi per nulla remota, anche in virtù della grande difficoltà ad effettuare i controlli».
Anche papa Francesco si è espresso a Genova proprio su questo argomento, dicendo che “gli uomini e le donne si nutrono con il lavoro, con il lavoro sono unti di dignità,quando non si lavora la democrazia entra in crisi”. Poi, citando l’articolo 1 della Costituzione, ha ribadito che “togliere il lavoro e sfruttare la gente è anticostituzionale. L’obiettivo vero da raggiungere non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti. Perché senza lavoro per tutti non ci sarà dignità per tutti. Il lavoro di oggi e di domani sarà diverso, forse molto diverso da quello di ieri. Ma dovrà essere lavoro”.
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