Le scuole partecipano alla conclusione del progetto Integration

Roberto Campanale

Un convegno presso l’Itc “Marco Polo” di Bari.

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L’integrazione. Ne sentiamo tanto parlare a riguardo. I giornali “sbattono” in prima pagina tutti gli episodi che contenga parole quali “rumena”,”albanese”,”immigrato” e cosi via. Sono parole che colpiscono subito l’occhio attento del lettore. Colpiscono i lettori perchè questi atti di cui tanto di sente parlare e tanto si legge non sono commessi da persone come noi; sono persone considerate “diverse”. Una diversità che in realtà non esiste. Come gli italiani o chicchessia nel dopo guerra è “evaso” in altri paesi, specialmente transoceanici, in cerca di fortuna, ora queste persone, che possono avere religione, lingua e carnagione differente, perché non meritano di essere accolti come è toccato agli immigrati degli anni ’50?

“Integration” è un possibile risvolto per questa mentalità “chiusa” di molti cittadini italiani e non. È un progetto organizzato dalla società di servizi Total Target che rappresenta appunto un’opportunità offerta al nostro Paese per il conseguimento di alcune strategie e buone prassi al fine di includere gli immigrati presenti nel nostro territorio.

“Costruzione e decostruzione degli stereotipi “antimmigrati”” è stato il tema di discussione di un tavolo di lavoro prima e di una tavola rotonda poi, svoltosi presso la scuola I.T.C. “Marco Polo” di Bari.

Tavolo di lavoro che ha previsto la partecipazione del prof. Cosimo Preite, direttore del progetto, il quale ha dato il via ai lavori ed ha coordinato l’intero dibattito. La dott. Stefania Cosi, responsabile del Comitato Scientifico INTEGRATION della Total Target ha discusso il tema “Progetto Integrazione: Azioni, procedure e dispositivi” illustrando tutte le metodologie necessarie per una buona “comprensione” dell’attuale problema immigrazione.

Onnipresente quando si discute di integrazione nelle scuole, la prof. Rita Goffredo dell’Ufficio Scolastico Regionale Puglia ha spiegato al pubblico presente le “Informazioni e strumenti di orientamento per l’inclusione sociale”, ribadendo quindi l’importanza della scuola nell’inclusione dei giovani studenti stranieri che nonostante le numerose difficoltà che possono incontrare con l’impegno di tutti, docenti in primis, riescono ad “entrare” nella società attuale ottenendo anche ottimi risultati. Degli “Strumenti per l’integrazione nella scuola e nella società” ce ne ha parlato il dott. Carlo Giarritta della Prometeo S.a.s.

Ultimo intervenuto il prof. Vito D’Armento, docente di Sociologia generale presso l’Università del Salento, il quale ha proposto e discusso il tema “L’esperienza di Integration nello scenario nazionale e internazionale”, ribadendo l’importanza del progetto in vista del contemporaneo svolgimento dello stesso in altri paesi come Olanda e Grecia.

Ore 11.45 circa. Concluso il dibattito, spazio ora alla tavola rotonda presieduta dal prof. Luigi Perrone, docente di sociologia delle Migrazioni e delle Culture presso l’Università del Salento,accompagnato dal noto giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Gianluigi De Vito, coordinatore del dibattito. Presenti alla tavola rotonda molti esperti di tal problema che in maniera differente hanno dato il loro giudizio e fornito le loro personali considerazioni.

Dopo i due “responsabili” di questa discussione, la parola è stata ceduta alla dott. Annamaria Rivera, docente di Etnologia dell’Università di Bari; ha proseguito la dott. Luisa Santelli Beccegato, pedagogista presso l’Università di Bari.

Interviene anche il nuovo e primo presidente donna dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, Paola Laforgia, giornalista barese e redattrice dell’Agenzia di stampa Ansa.

Ore 13.45. Lunch break organizzato dalla scuola ospitante e dopo un’ora di “riposo”, il prof. Perrone ha ceduto il microfono ad Ali Adel Jabbar, sociologo presso l’Università di Venezia.

Un rappresentante di un sindacato ha espresso la sua opinione a riguardo relazionando moloto brevemente il ruolo del lavoro nell’integrazione. Stiamo parlando del dott. Egidio Sangue della Segreteria Nazionale Federazione UGL Costruzioni.

Ultimo intervento, primo del passaggio del microfono per un ultima considerazione a tutti i relatori, è stato quello del prof. Vito D’Armento. Riflettiamo,quindi, sull’importante quanto attuale tema dell’integrazione, o “interazione” per dire meglio. Siamo noi cittadini i primi responsabili di una giusta o “cattiva” integrazione.

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