Le #Proiezioni dei Dualbit per trasformare una città in gioco interattivo

L’esordio a Ruvo dei giovani Leandro Summo e Alessandro Vangi con il loro videomapping. L’Amministrazione: «Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso ciò»
Se dovessimo trovare una connotazione per la rassegna Evoluzioni, sicuramente sarebbe (ri)scoperta: (ri)scoperta del proprio territorio, dei propri talenti, delle proprie potenzialità e assi nella manica.
E a proposito di (ri)scoperte e assi nella manica, questa volta da Ruvo ne spunta uno davvero potente: parliamo dei Dualbit, duo composto da Leandro Summo e dal coratino Alessandro Vangi. Già tempo fa abbiamo parlato di loro e del modo di concepire l’innovazione, ma mai hanno avuto modo di mostrarla appieno nel nostro paese.
E l’evento conclusivo di Evoluzioni non poteva non proporli alla cittadinanza con le loro #Proiezioni. Ma cosa si intende con proiezioni?
«Per noi proiezioni ha una duplice valenza – afferma Leandro -. Proiezioni perché per esprimerci usiamo proiettori e proiezioni perché tendiamo a guardare oltre, a lasciare alle spalle ciò che è vecchio e a dar vita a nuove superfici. Il videomapping che proponiamo sabato consiste nel trasferire su superfici reali o architettoniche qualcos’altro, dando nuova vita a un palazzo. La piazza su cui proietteremo sarà buia. E il buio è importante perché senza non c’è percezione delle cose: attraverso le luci poi la realtà è fatta di immaginazione».
Come i Dualbit affermano più volte, il loro scopo è puntare sul digitale: «E’ una nuova forma di visione ed evoluzione, poniamo nuove basi di fruizioni: piazza buia, musica elettronica che verrà a creare un’interazione sonora e soprattutto attivismo del cittadino che interagirà e metterà mano all’intera struttura».
La serata quindi ha un duplice scopo: destabilizzare e costruire. Attraverso queste componenti il cittadino riuscirà a metter mano a tecnologie sconosciute.
«Questa è una playable edition – continua Alessandro -. Abbiamo l’idea della smartcity, una città che diventa gioco in quanto c’è fruizione di luoghi e spazi. Le tecnologie spesso sono viste come qualcosa di freddo, senza interazioni si presentano solo come schermo attraverso cui non è possibile far nulla: con il videomapping, le persone vi saranno all’interno».
Estremamente soddisfatta la mente di Evoluzioni, l’assessore alla Cultura Monica Filograno: «Sono sempre affascinata da loro ogni qualvolta li sento parlare. Questa è una logica di coinvolgimento e azione, che mette la produzione in contatto con la cittadinanza. Possiamo dire di essere stati creativi nel saper utilizzare le risorse davvero ridotte al minimo in un modo del tutto innovativo per la realizzazione degli eventi. Il tutto è avvenuto grazie all’intesa immediata con persone che non conoscevo, all’immensa collaborazione del Forum dei Giovani e in particolare di Paolo Paparella, Cinzia Cantatore, Carmine Iacoviello e di tutte le persone che hanno permesso la riuscita della rassegna».
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto che è nato senza soldi» – ha concluso il sindaco Pasquale Chieco. «Questo accade quando ci si riconosce in un progetto e ci si mette insieme solo per il piacere di realizzarlo. Tutti coloro che vi hanno preso parte ci hanno dimostrato che le risorse finanziarie sono importanti, ma non sono tutto. Questo è il punto 0 di un percorso che si deve ulteriormente evolvere, guardando noi stessi con lo sguardo giusto: siamo una città d’arte e di talenti e soprattutto una città in grado di saper donare i talenti che emergono. Ci sono le condizioni per diventare un punto di riferimento, dobbiamo avere solo le giuste ambizioni. Si stanno muovendo una serie di cose, sembra che i tasselli vadano al posto giusto. Ci sono molti progetti in cantiere che verteranno sicuramente sulla capacità di far arte in quelle situazioni di difficoltà che ci sono in paese».
Non mancano i giusti ringraziamenti alla sua Giunta: «Ogni giorno tutti lavorano assiduamente in qualcosa per il paese. Mi sento di dover ringraziare in questo caso Monica Filograno che ha messo a disposizione tempo e competenze. E’ stata una costante presenza, ha verificato sempre tutto quanto. In queste Evoluzioni emerge lei».
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