Le imprese di Ruvo sponsorizzano gli eventi estivi… di Corato

Roberto Campanale

Grandi aziende ruvesi investono denaro per sponsorizzare gli eventi estivi coratini. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Scardigno, uno dei titolari dell’impresa di costruzione ruvese “Tecnocostruzioni”.

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L’estate ruvese è povera di appuntamenti importanti. Spunta solo il concerto degli Avion Travel, che sarà a pagamento (€ 15+€1 di prevendita), previsto per il 4 Agosto in Piazzetta Le Monache.

L’estate coratina, invece, è stata e sarà animata da “mostri sacri” della musica italiana: i Pooh, che si esibiranno a Corato lo stesso giorno del concerto degli Avion Travel a Ruvo, Luca Carboni, Pino Daniele e Raf.

Artefici di questa grande estate della vicina Corato, oltre all’organizzazione puntuale dell’Amministrazione, sono i numerosi sponsor, coratini e non.

Ecco, è proprio questa la cosa curiosa. Perché tra quei “non”, ci sono soprattutto grandi aziende ruvesi che investono denaro per sponsorizzare gli eventi estivi coratini.
Sorpresi da questa situazione, ne abbiamo parlato con Giuseppe Scardigno, uno dei titolari dell’impresa di costruzione ruvese “Tecnocostruzioni”, sponsor gold della XIX edizione de “La nota d’oro”.

Non sono gli unici ruvesi che sponsorizzano l’evento coratino: “Miss Dangiò”, “Berardi Imballaggi”, “Caldarola Legnami”, “Capriccio pelletteria”, “Aemme Divani”, “Di Modugno Arredamenti”. «C’è un malcontento generale che affligge Ruvo – ci spiega Giuseppe Scardigno – È ormai da tempo che l’economia nel nostro paese non “gira”. Infatti, un negozio nuovo non si apre mai perché ovviamente c’è paura. C’è paura perché investire in una città come Ruvo è un rischio. È ormai “morta” economicamente e quindi la gente preferisce Corato perché sta pian piano prendendo le sembianze di “città” e quindi, in un certo senso, investe denaro ma resta tranquilla».

Le grandi aziende non sponsorizzano a Ruvo e pare abbiano i loro validi motivi. «È inutile, secondo me, dire le chiacchiere. Questo è il paese! – continua il titolare di “Tecnocostruzioni” illustrandoci un esempio di poca attenzione del Comune nei loro confronti. «Giusto per farvi un esempio. Ho chiesto l’autorizzazione per fare un parcheggio di scarsi 300 metri di fronte al Campo Sportivo dove abbiamo già costruito una piccola palazzina. Sapete quanto ho aspettato per avere un’autorizzazione? Ben sei mesi! E non è finita lì! Infatti, dopo è passato altro tempo tra prescrizioni, autorizzazioni, carte e…».

«Noi siamo stanchi di questa situazione! Come faremmo a sponsorizzare un evento organizzato dal Comune quando sono loro i primi che trascurano noi ruvesi?», così conclude Giuseppe Scardigno.

A Ruvo i grandi sponsor ci sono ma per quanto abbiamo potuto sentire, preferiscono migrare altrove.

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