Le donne soffrono d’insonnia più degli uomini

L’insonnia è una problematica che, se non gestita correttamente, può peggiorare nettamente la qualità della vita. Le donne a causa di una maggiore concentrazione di ormoni nel sangue sono più soggette ad insonnia rispetto agli uomini

0 commenta

L’insonnia è una problematica che, se non gestita correttamente, può peggiorare nettamente la qualità della vita. Le donne a causa di una maggiore concentrazione di ormoni nel sangue sono più soggette ad insonnia rispetto agli uomini.

Per questo motivo nelle beauty farm sta crescendo la richiesta di prodotti a base di brahmi che, tra gli innumerevoli benefici, presenta la riduzione di stress e insonnia. Questa pianta è molto diffusa nella medicina ayurvedica e, non a caso, sono sempre più i centri estetici che hanno sposato l’Ayurveda per rispondere a queste specifiche esigenze di mercato, dando vita a realtà come l’azienda Ayurway, una tra le più in voga nel settore dell’estetica professionale.

Prima di approfondire il tema dei rimedi per risolvere una situazione che può rivelarsi molto critica, cerchiamo di analizzare le cause. Come accennato nelle righe precedenti, una delle ipotesi considerate più attendibili dalla scienza è quella che vede una connessione tra l’insonnia e gli ormoni sessuali.

Per suffragare questo punto di vista, gli esperti fanno presente che, in momenti della vita della donna dove gli ormoni hanno un’influenza a dir poco rilevante, menopausa e gravidanza in primis, compaiono importanti alterazioni dei ritmi di sonno.

La più significativa prevalenza dell’insonnia nella popolazione di sesso femminile – dimostrata da diversi lavori scientifici tra cui questa meta-analisi di studi osservazionali, condotta in Cina e risalente al 2020, può essere spiegata specificamente facendo riferimento ai mutamenti che riguardano il rapporto tra estrogeni e progesterone.

Questi cambiamenti si concretizzano ogni mese a causa della naturale ciclicità che caratterizza la fase fertile della vita della donna.

Considerando alcune situazioni particolari come la gravidanza, facciamo presente che, alcune malattie, ad esempio la sindrome delle gambe senza riposo, possono compromettere la qualità del sonno.

L’influenza dei fattori sociali
Anche i fattori psicosociali possono influire sull’elevata diffusione dell’insonnia tra le donne. Come dimostrato da diverse ricerche svolte negli ultimi anni, problematiche come il lavoro di cura sbilanciato in famiglia, il carico mentale più alto nella genitorialità e il gap salariale possono aumentare notevolmente i livelli di stress e, di riflesso, peggiorare la qualità del sonno.

Rimedi naturali contro l’insonnia
Apriamo, ora, una parentesi per considerare i rimedi naturali. Il già citato brahmi è un’erba ayurvedica molto valida per trattare l’insonnia. La sua assunzione, infatti, permette di ottimizzare la sintesi di serotonina, neurotrasmettitore noto anche come “ormone del buonumore”. La serotonina, dati scientifici alla mano, è in grado di influisce positivamente sui livelli di stress e sulla qualità del sonno.

Un altro rimedio naturale utile contro l’insonnia riguarda la tecnologia. Il suo utilizzo, se si punta a non compromettere eccessivamente l’igiene del sonno, deve essere moderato. Ciò vuol dire spegnere i dispositivi almeno un’ora prima di coricarsi ed evitare di dormire con lo smartphone sul comodino (per uscire dalle coperte la mattina è meglio ricorrere alla cara e vecchia sveglia analogica).

Anche l’alimentazione riveste un ruolo centrale quando si parla di rimedi naturali contro questa patologia. Grazie all’apporto di frutti come le banane e l’uva, è infatti possibile incrementare l’assunzione di melatonina.

Assumendoli la sera prima di coricarsi, lo stesso discorso per l’olio d’oliva e per l’avena, è possibile rilassarsi e dormire bene.

Inoltre, anche le tisane meritano una parentesi importante. Sono diverse le soluzioni che permettono di tenere sotto controllo il problema dell’insonnia. La scelta è davvero molto ampia: partendo dalla camomilla, nota per la sua efficacia ansiolitica e sedativa, arrivando alla melissa, passando per la tisana di tiglio e quella di luppolo.

Infine, come in molti altri casi legati al benessere, anche qui la prevenzione è sicuramente una valida alleata. Sarebbe consigliabile andare a dormire ogni giorno alla stessa ora ed evitare, quando possibile, i sonnellini pomeridiani.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!