Le “Curiosità” grammaticali” nel dialetto ruvese

In una nota che condivide con i nostri lettori, Angelo Tedone, cultore di storia e lingua locali, parla delle “Curiosità grammaticali nella lingua rubastina”, analizzando, in particolare, le parole che iniziano per “f”

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foto antica, con tante persone
Piazza Regina Margherita (attuale piazza Matteotti) – su gentile concessione di Angelo Tedone

In una nota che condivide con i nostri lettori, Angelo Tedone, cultore di storia e lingua locali, parla delle “Curiosità grammaticali” nel dialetto ruvese.

«Capita – ci spiega – di leggere spesso  su locandine o dépliant, inerenti ad attività culturali, parole dialettali che sembrano difformi da quelle italiane. Non trattasi di errori  ma derivano da applicazioni di regole grammaticali del nostro dialetto che tengono conto di un uso discorsivo corrente che tiene conto dell’arcaicità del dialetto rubastino».

"Curiosità" grammaticali nella lingua rubastina – di Angelo Tedone

Se si vuole pronunciare nella lingua rubastina la parola -fabbrica l’esito è -fràbbeke (non fàbbreke), così per -formaggio l’esito è -fremmàgge (non fermàgge) o per forcina è -freccèine (non fercèine),

Cosa è subentrato in questi esempi come in tante altre frequenti parole elencate di seguito? Nient’altro che il cosiddetto fenomeno della ‘metatesi’ ovvero l’anticipazione di fonemi (consonanti) all’interno di una parola.

Nella lingua rubastina tale regola grammaticale interessa particolarmente la consonante -f al fine di agevolare un discorso più fluido e corrente (eliminando l’effetto sgradevole come la cacofonia) nei dialetti più arcaici qual è quello rubastino che non ammettono pause discorsive come sottolineato dalla frase -dobbiamo finire la cui pronuncia dialettale è -omma frennièsce e non omma fernièsce.(nella pronuncia di quest’ultima interviene una pausa).

Parole ricorrenti nella lingua rubastina:

fraffàlle / frebbòre / freccìdde /freffelòte / fremàrascke /fremmièdde / frennòre / frettìune / frève /frevìute / frennièsce

Nell’ambito della struttura della parola è da sottolineare nel dialetto rubastino l’uso del suffisso -ore per indicare le attività lavorative come zekuòre / vardòre / lavannòre / mammòre / sartòre / melenòre ecc.

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