Le associazioni insieme per la Quarantana

La Redazione

Giovani disabili, anziani e famiglie impegnati nella costruzione del fantoccio simbolo della Quaresima

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Essere comunità, sono queste le parole chiave del progetto sociale “La Quarantana insieme” che ha coinvolto una corposa rete di realtà ruvesi.

Aias, Terzo animo, Ali di Scorta, Caritas, centro diurno Nel regno di Oz, Contesto (con sede operativa a Bisceglie), La Breccia (con sede a Corato) e la Noi x voi, con la partecipazione dell’associazione turistica Proloco, con il patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale hanno puntato sulla tradizione del territorio, con la realizzazione di una Quarantana.

«Ruvo è uno scrigno di storia e la Quaresima rubastina rappresenta un momento dell’anno in cui si fa memoria di antichi riti pagani che ancora oggi incuriosiscono ed appassionano  – spiegano gli organizzatori -. La Quarantana è un simbolo familiare per i ruvesi, rappresentata da un fantoccio in paglia dalle sembianze di una donna, che resta a penzoloni, dal Mercoledi delle ceneri, per quaranta giorni lungo le strade della città ad indicare il periodo di Quaresima, fatto di penitenza». La Quarantana, da tre anni, fa parte dei progetti sociali dell’Associazione Noi x voi.

La rete di associazioni ha dato vita, anche quest’anno, a un laboratorio creativo di costruzione del fantoccio con il maestro Michele Montedoro in compagnia di ragazzi diversamente abili, minori seguiti in percorsi di sostegno, famiglie ed anziani, valorizzando le tradizioni locali.

Con la collaborazione dell’azienda di luminarie di Pantaleo Evangelista, la Quarantana è stata collocata in via San Francesco D’assisi, nei pressi della Pineta Comunale. Come da tradizione, sarà bruciata al passaggio del Cristo Risorto.
 

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