Le aree verdi comunali: come migliorarle? 125 cittadini rispondono

Verte sulle tematiche di sostenibilità ambientale e mobilità lenta a Ruvo di Puglia il primo step del progetto Monitor, nell’ambito del programma di Servizio Civile Universale “Leonia 2023: le città sostenibili” – progetto “Monitor 2023”

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Progetto Monitor 2023

Verte sulle tematiche di sostenibilità ambientale e mobilità lenta a Ruvo di Puglia il primo step del progetto Monitor, nell’ambito del programma di Servizio Civile Universale “Leonia 2023: le città sostenibili” – progetto “Monitor 2023” a cui aderisce il Comune di Ruvo di Puglia.

A condurlo sono stati gli operatori volontari del servizio civile Cristian Turturo e Francesco Paolo Iosca, sotto la supervisione dell’OLP di progetto Mariano Fracchiolla. I volontari hanno svolto una campagna di indagine riguardante le aree verdi cittadine. «Il progetto, partito lo scorso settembre, volge il proprio focus su tematiche oggi più che mai strettamente attuali» fanno sapere i referenti.

Il piano di monitoraggio: risultati

«L’indagine realizzata – scrivono – ha avuto come obiettivo finale quello di raccogliere suggerimenti utili per migliorare la fruibilità e la gestione di tali aree verdi pubbliche. Sono state posti all’attenzione 125 cittadini campione, di cui la maggior parte ha età compresa tra i 18 e 50. Il 32,8% dei partecipanti al sondaggio ha più di 50 anni; invece, solo lo 0,8% ha meno di 18 anni.

Ma quanto vengono effettivamente utilizzati i parchi? Dai dati emerge che 32 cittadini li frequentano ogni giorno, mentre 37 vi si recano raramente. Solo 10 dichiarano di non visitarli mai. Le aree verdi più citate sono Piazza Dante Alighieri, la Villetta Comunale e Piazza Giovanni Bovio.

La questione della pulizia divide i cittadini: 69 giudicano la situazione buona o sufficiente, ma per 26 la qualità lascia a desiderare. Sul fronte delle strutture, 85 partecipanti ritengono che necessitino di miglioramenti e 20 le considerano addirittura in condizioni scadenti. La manutenzione del verde è giudicata ottima o sufficiente da 82 persone, mentre 31 la reputano insoddisfacente. Tuttavia, il dato più allarmante riguarda la sicurezza: ben 85 cittadini affermano di sentirsi insicuri nei parchi nelle ore serali.

E cosa si fa nei parchi? La maggior parte delle persone li utilizza per passeggiare (102 partecipanti), rilassarsi o leggere (69 partecipanti) e praticare attività fisica (21 partecipanti). Anche l’interazione con gli animali domestici è piuttosto diffusa, con 26 persone che la indicano come attività abituale. Sul tema dell’accessibilità, 19 cittadini lamentano la scarsa adattabilità dei parchi alle persone con disabilità.

Un altro problema emerso riguarda le aree gioco per bambini, che quasi la metà degli intervistati giudica insufficienti. Tra le priorità di miglioramento spiccano la pulizia (80 partecipanti) e la sicurezza (71 partecipanti).

Ampio spazio è stato dato alle proposte dei cittadini, che hanno evidenziato la necessità di più panchine, una migliore illuminazione e orari più flessibili per i bagni pubblici. Inoltre, molti esprimono il desiderio di vedere un aumento delle manifestazioni culturali e sportive nelle aree verdi. La nuvola di punti in galleria rappresenta complessivamente le proposte ricevute dai cittadini.

Un dato interessante riguarda il coinvolgimento attivo dei cittadini: 53 persone si dichiarano disponibili a partecipare a iniziative di volontariato per la cura delle aree verdi, mentre 46 restano in attesa di ulteriori dettagli prima di prendere una decisione.

«Questa indagine dimostra quanto sia fondamentale ascoltare la voce della comunità per migliorare la qualità della vita e rendere i nostri spazi verdi più vivibili e sicuri. Dato l’ottimo riscontro, seguiranno nei prossimi mesi ulteriori indagini statistiche a campione fra i cittadini».

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