Lavoro e cittadinanza a residenti stranieri, in piazza Dante focus sul referendum

Venerdì 23 maggio, dalle 19.30 in piazza Dante con Gigia Bucci, segretaria regionale Cgil; Antonio Sasso, operaio Bosch, e Raffaella Ribatti, assegnista di ricerca Uniba

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Domenica 8 e lunedì 9 giugno si terranno i referendum abrogativi di cui quattro riguardano il lavoro (Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione; Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale; Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi; Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione) e uno la cittadinanza (Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana).

Se ne parlerà anche a Ruvo di Puglia, nel corso di un evento organizzato dal comitato cittadino per i 5 sì animato da Anpi, Cgil, Rifondazione Comunista, Pd, Sinistra Ruvese e la lista civica “Con Ninni Chieco Sindaco”.

Per i cinque Sì

«Siamo in un mondo segnato da instabilità e conflitti – scrivono gli organizzatori -, siamo in un’Italia in declino, tra crisi economiche e fragilità sociale. L’incertezza sul futuro condiziona la nostra vita e colpisce in particolare le generazioni più giovani. Le regole che ci diamo, tuttavia, sono lo strumento che abbiamo per ridurre quest’insicurezza.

Negli ultimi anni le condizioni di incertezza e precarietà sono state aggravate anche da alcune politiche che regolano la nostra vita e il nostro lavoro. Diventare cittadini italiani è diventato più difficile per chi è di origine straniera; le tutele del lavoro sono state ridotte, con effetti negativi sulla qualità dell’occupazione, sui salari, sulle disparità tra uomini e donne, sulla sicurezza sul lavoro.

Politiche di questo tipo hanno alimentato la sfiducia, allontanato le persone dalla politica, aggravato la crisi della democrazia. Non è una deriva inevitabile. Le regole e le politiche possono essere cambiate per dare più protezione a chi vive e lavora in Italia.

L’8 e 9 giugno 2025 si potrà votare per 5 referendum che chiedono di cancellare alcune misure che hanno peggiorato le condizioni di vita e di lavoro in Italia.

Ne parleremo insieme a chi vive il lavoro, la ricerca e l’impegno quotidiano per i diritti venerdì 23 maggio, dalle 19.30 in piazza Dante con Gigia Bucci, segretaria regionale Cgil; Antonio Sasso, operaio Bosch, e Raffaella Ribatti, assegnista di ricerca Uniba.

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