L’Avis Volley Ruvo ha ceduto il titolo sportivo

Roberto Campanale

Troppo alti i costi di gestione a causa del disimpegno di alcuni imprenditori

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C’è amarezza in casa Avis Volley per la cessione del titolo di Serie C al Barletta, soprattutto perché il trasferimento del titolo sportivo permetterà di coprire solo in parte le spese correnti.

È stata una decisione molto sofferta ma ahinoi la più congeniale. Infatti, lo staff dirigenziale con il main sponsor Saulle Impianti ha vagliato numerose soluzioni alternative per evitare che svanissero gli sforzi di tanti anni ed i sogni pallavolistici della compagnie ruvese.

Ma tutto ciò non è bastato perché sono venuti meno alcuni imprenditori ruvesi che, anche con il loro sostegno economico, contribuivano a coprire le spese, abbastanza esose, ma necessarie per portare a termine con dignità il campionato di serie C nella stagione agonistica 2009/2010.

In particolare, le spese relative alla composizione dell’organico della squadra ed all’utilizzo del Palazzetto dello Sport di via A. Volta.

A dire il vero, è stata quest’ultima una delle motivazioni che ha costretto alla rinuncia del titolo sportivo poiché, per due anni consecutivi, il conto eccessivo del Palasport ha impedito di avviare e sviluppare l’attività giovanile, componente vitale di un’associazione sportiva. Infatti, anche quest’anno, la composizione dell’organico che avrebbe partecipato al massimo campionato regionale richiedeva l’inserimento di atlete forestiere che il mercato offre a prezzi esagerati.

Un’attenta valutazione di queste difficoltà da un lato ha costretto a cedere il titolo di serie C, ma dall’altro ha spinto L’Avis Volley ad impostare una nuova programmazione per il futuro, investendo impegno ed attenzione esclusivamente alla creazione ed allo sviluppo del settore giovanile con l’obiettivo di garantire un organico composto da atlete ed atleti della nostra cittadina.
Naturalmente quest’azione innovativa è stata concordata e sarà sostenuta dall’imprenditore ruvese Orazio Saulle che, dotato di grande sensibilità verso lo sport ed il sociale, ci ha sempre sostenuti e continuerà a farlo in futuro, dandoci ancora la possibilità di continuare ad operare a favore della promozione della pallavolo a Ruvo di Puglia.

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Commenti

  • sanremo10 (utente non verificato)

    La colpa è degli imprenditori!?
    Ma chi ha gestito il tutto…..!