L’associazione Bersaglieri illumina il suo albero di Natale. Le foto della serata

L’appello del Sindaco: «Aiutateci a fare passaparola. Abbiamo bisogno di trovare un appartamento per due famiglie davvero in difficoltà»
Vin brulè, caldarroste, spirito di comunità. Questi gli ingredienti magici della serata che ha visto l’accensione dell’albero per conto dell’associazione nazionale dei Bersaglieri di Ruvo di Puglia.
Una serata in cui è venuta fuori quella fratellanza che da sempre li contraddistingue e quel senso di appartenenza che unisce l’intera cittadinanza. In molti a gustarsi il momento, nonostante il freddo serrato.
La convivialità è l’aspetto che contraddistingue il Natale; ed è stato quello che si è voluto riproporre in piccolo.
«Voglio ringraziare tutti gli amici intervenuti a questa serata – ha sostenuto Ferdinando Damiani, presidente regionale – e soprattutto i bersaglieri che con le loro mani hanno addobbato questo albero. Lo abbiamo realizzato noi, gente umile che di mattina lavora e nel tempo libero si dedica a queste iniziative. È il secondo anno che realizziamo questa iniziativa perché il Natale per noi assume un significato particolare: speriamo che quella luce che andremo ad accendere illumini i cuori e la mente della gente che si rifiuta di capire e che è abituata ad odiare. Speriamo che tutto ciò porti amore, pace, fratellanza, umiltà. L’umiltà di accettare l’altro, di fare un passo indietro, di dire “ho sbagliato”, “ti chiedo scusa” e “ti voglio bene”. Il Natale è anche la festa dei bambini, dei nonni, della famiglia che oggi è bersagliata; perché la nostra società si è venduta al dio denaro, all’io e noi abbiamo il compito di arginare questi mali. La famiglia è il pilastro della società italiana, dobbiamo difenderla e far sentire ai bambini il calore che essa porta nelle nostre vite».
Alla serata, presenti anche il sindaco Pasquale Chieco e l’assessore alle politiche sociali Monica Montaruli.
«Sono sempre disponibile a questo tipo di iniziative – ha dichiarato Chieco – perché quella dei bersaglieri è un’associazione vicina alla città. Effettivamente siamo in un momento particolare dell’anno, in cui dovremmo riflettere sui valori veri della vita; invece se ci guardiamo attorno, il Natale è diventato un momento di grande consumismo. Anche io avverto un disagio rispetto a questo; c’è un forte disagio sociale. Per questo noi abbiamo inaugurato un programma natalizio affiancato al progetto “Ruvo solidale”, che ha già iniziato a operare da sabato scorso».
Il momento di festa è stato alternato ad un appello del Primo Cittadino, fatto per la prima volta in pubblico: «Voglio cogliere l’occasione per dirvi una cosa a cui tengo: con Ruvo solidale stiamo affrontando diverse situazioni critiche; ce n’è una in modo particolare che non riusciamo a risolvere. Abbiamo bisogno di trovare almeno due appartamenti per due famiglie che vivono in una situazione estremamente precaria; sono due mesi che cerchiamo di arrivare a una soluzione ma non siamo riusciti a trovare due case per queste famiglie. Stranamente, quando si prendono contatti e si dice chi andrà ad abitare, tutti si tirano indietro nonostante il Comune si faccia garante. Lo voglio dire qui allora: se qualcuno ha una disponibilità o conosce qualcuno che ce l’ha se può darci una mano noi ne saremo grati. Farò anche un avviso pubblico al fine di sensibilizzare un po’ tutti in quanto mi sembra impossibile non trovare in un paese due appartamenti da destinare. Facciamo passaparola. Aiutiamoci e aiutatemi un po’ in questa attività. Lo ripeterò in ogni incontro. Se riusciamo a dare una mano possiamo dare concretezza a ciò di cui tanto parliamo».
In questo discorso è intervenuta anche Monica Montaruli: «Con Ruvo solidale cercheremo di raccogliere la solidarietà in tutti i modi in cui si può esprimere, in primis con le raccolte alimentari che tenteremo di estendere e rendere costanti attraverso un calendario fisso. Stiamo sondando con molta attenzione una nuova esperienza, quella del ristorante sociale presso l’istituto Sacro Cuore delle suore salesiane. Il ristorante è aperto per due volte a settimana perché c’è bisogno di tanto cibo per sfamare 40 bocche ogni giorno; per questo necessitiamo di una solidarietà costante. Come ho già detto alle attività commerciali, dobbiamo superare questo atteggiamento di giudizio che abbiamo nei confronti di chi è in difficoltà. Questo approccio non ci aiuta: non aiuta le persone in difficoltà e non aiuta noi in quanto non riusciamo ad essere una società civile. Questo pregiudizio non ci consente di trovare due piccole case in cui siamo disposti noi a pagare l’affitto. Tutto ciò ci ha lasciati davvero amareggiati, nonostante l’impegno costante. Quello che le associazioni vogliono fare è raccogliere delle opportunità: crescere bene vuol dire anche avere la possibilità di sognare, di avere dei desideri che vanno aldilà del vestire e mangiare. Abbiamo invitato le associazioni sportive a regalarci un corso di calcio, di danza, di musica che in parte sosterremo con il Comune.
È stato presentato inoltre un nuovo progetto: «Tra le attività di raccolta, quello che vedrete in giro grazie ad Ascom Confocommercio, è un contenitore con il logo di Ruvo solidale e una locandina che spiega cosa vogliamo fare con i soldi raccolti, alimentati dalle risorse del 5xmille. Un piccolo contributo può creare una borsa lavoro o dei voucher lavorativi che andranno a persone che si rivolgono spesso ai servizi sociali. Creiamo inserimento nel mondo del lavoro, quel lavoro che non dà solo stipendio ma anche dignità alle persone».
A termine serata, l’associazione Bersaglieri ha presentato le diverse proposte di beneficenza: si è iniziato ieri sera, con la raccolta di fondi per il piccolo Felice Guastamacchia; inoltre il 17 e 18 dicembre ci sarà la vendita dei liquori di cioccolata Caffarel per aiutare la ricerca Telethon. Da gennaio partirà la raccolta fondi per sostenere la mensa all’istituto Sacro Cuore.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti