L’assessore Scardigno ai produttori olivicoli: «Non svendete il vostro prodotto»

Le parole dell'assessore fanno riferimento alla prosperosa annata riguardo la produzione olivicola su tutto il territorio nazionale
«Ingenti partite di olive vengano vendute fuori regione». Parte da questa considerazione la nota – che di seguito riportiamo integralmente – a firma dell’assessore all’agricoltura Michele Scardigno. Unico l’intento: sensibilizzare i produttori olivicoli a non svendere il proprio prodotto.
«L’eccezionale annata agricola e la ridotta produzione olivicola sull’intero territorio nazionale – scrive Scardigno – proietta la nostra città tra le principali protagoniste nel panorama regionale. L’elevato costo di acquisto delle nostre olive sta producendo una vera e propria corsa alla raccolta.
Vorrei rivolgere un invito ai produttori olivicoli locali a prestare molta attenzione agli “improvvisati commercianti” che si stanno accaparrando grandi quantità di olive la cui destinazione è poco definita: purtroppo sta accadendo che ingenti partite di olive vengano vendute fuori regione, nonostante la resa molto scarsa che caratterizza questa fase della molitura.
L’invito che rivolgo è a non “svendere” il prodotto e a non farsi allettare dai prezzi elevati di acquisto ma a sfruttare questo momento eccezionale e puntare sulla filiera della produzione per influenzare il mercato e dare il giusto valore al nostro “oro verde”.
Gli sforzi e il duro lavoro non possono e non devono essere vanificati da logiche estranee alle nostre produzioni. In un momento di crisi come questo, il settore agricolo dimostra di essere, ancora una volta, dinamico e senza ombra di dubbio un volano per l’intera economia nazionale e i nostri sforzi devono essere diretti a valorizzare al massimo il nostro prodotto.
Siamo impegnati come amministrazione locale su più fronti, perché non manchi il supporto necessario in termini di strategie tra i produttori e le istituzioni sovra comunali.
Ringrazio le forze dell’ordine e i consorzi privati per il lavoro che stanno facendo per garantire la sicurezza del nostro territorio.
Siamo disponibili ad attivare sin da subito un tavolo di concertazione che metta insieme produttori, commercianti e operatori del settore per intraprendere azioni condivise per la difesa e la valorizzazione dei nostri prodotti».
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