L’Asl Ba/2 valuta il “Progetto Silvia”

La Redazione
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Alcuni mesi, i genitori di una bambina, Silvia affetta da 13 patologie, denunciarono all’Asl la totale mancanza di una struttura sanitaria e di assistenza domiciliare.


I genitori sono sempre stati costretti ad “emigrare” all’estero e soprattutto in Francia per curare la propria figlia, dove esistono istituzioni ed organi competenti.


La denuncia dei genitori di Silvia non è rimasta inascoltata dal nuovo direttore generale dell’Asl Bari 2, Rocco Michelangelo Canosa, che non ha esitato ad andare direttamente a casa della famiglia per ascoltare i problemi della bambina.


In questi giorni infatti, è stato indetto un incontro dall’Asl Ba/2, per verificare la possibilità di realizzare un “progetto Silvia“. Realizzare un centro di assistenza sanitaria, battezzato nel nome della bimba, un centro specializzato nelle cure verso bambini affetti da gravi patologie.


Sarebbe un centro esclusivo per tutto il Meridione.

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