L’ascesa di un regista made in Ruvo

Maria Tedone

Michele Pinto: una grande passione per il cinema e l’amore per la sua terra

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          Nato a Terlizzi 37 anni fa, vissuto a Venezia per 15 anni ma ruvese a tutti gli effetti, Michele Pinto, laureato in giurisprudenza con una tesi sulla libertà di espressione e la censura cinematografica, ha sempre avuto una cosa in mente: il cinema.
          Fin da piccolo ha iniziato a metter in scena commedie e spettacoli teatrali nelle scuole fino alla creazione, nel 2001, dell’associazione culturale Morpheus Ego e, successivamente, dell’omonima azienda che da anni operano nel settore audiovisivo non soltanto a livello regionale. Per anni, Pinto, ha insegnato cinema nelle scuole pugliesi, ha collaborato con l’accademia del cinema di Enziteto e lavorato con registi del calibro di Abbas Kiarostami e Alessandro Piva.
         Tante le sue sperimentazioni artistiche che spaziano dalle numerose collaborazioni teatrali (Teatro delle Molliche e Carro dei Comici) al vjing per approdare alla musicar terapia. Grazie alle sue idee innovative, negli ultimi due anni, ha ideato e curato un progetto co-finanziato dalla Regione Puglia e dal Ministero delle Politiche Giovanili che rientrava a far parte del bando “Principi Attivi” di Bollenti Spiriti.
          “Chiamami” nasce come web fiction (un telefilm in onda sul web) che, quindi, è fruibile in tutto il mondo ed in ogni momento. Il suo scopo, oltre al semplice intrattenimento, è la denuncia sociale e la valorizzazione del nostro territorio. I tre protagonisti sono studenti universitari fuoricorso e disoccupati che arriveranno addirittura a diventare escort per signore pur di procurarsi i soldi per una costosa operazione che salverà la vita del loro migliore amico in balia della dipendenza di alcool e droghe. I tre eroi accompagneranno le belle turiste in giro per la Puglia e, affinchè la sponsorizzazione della cultura gastronomica e paesaggistica abbia un effetto incisivo, il tutto è scandito da sottotitoli in inglese.
          Un progetto, quindi, pensato nei minimi particolari dal Pinto che è stato anche attento a compiere studi sociologici attraverso i quali ha potuto capire che il grande pubblico tende a mettere da parte la obsoleta e passiva tv dedicandosi all’intrattenimento sul web. Ma “Chiamami” non ha avuto solo un grande successo attraverso internet, è stata addirittura la prima web fiction ad aver debuttato in televisione grazie ad Antonio Stornaiolo che l’ha fortemente voluta sulla sua rete Antenna sud su cui è andata in onda in prima serata.
          Reduci dal successo di questo progetto, Michele Pinto ed i suoi collaboratori stanno per lanciarsi in una nuova esperienza che porrà al centro, ancora una volta, la Puglia intesa, questa volta, come luogo di rinascita per la settima arte (Il cinema, appunto) che il nostro regista ritiene, ormai, offesa ed avvilita dalle ultime produzioni italiane incentrate sulla commedia demenziale e il genere fantascientifico.
          Ma quando chiediamo informazioni su Bishonnen, appunto il nuovo lavoro che tanto sta spopolando fra gli internauti solo grazie a quelle poche scene presenti sul web, lui sorride e promette di parlarne a breve!

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