L’arte e la professionalità di Giacomo Rubini raccontata su iTreforchettieri.it

La Redazione

Si deve a Giacomo Rubini, Gran Maestro della Ristorazione dell'associaziona nazionale "Maitre italiani ristorazione alberghiera" se in Italia esiste una specializzazione per la lavorazione alla lampada per le Crêpes Suzette

0 commenta

Un bellissimo articolo apparso sul sito iTreforchettieri.it riguardante il Grand Hotel Astoria di Grado (GO) e la sua raffinata cucina, mette in risalto la figura del maitre d’albergo e dei suoi “flambè”, in questo caso capitanati dal Giacomo Rubini, un ruvese coi fiocchi, che da decenni si occupa di questo reparto mettendo in pratica la sua arte e professionalità. Ecco riportata una parte dell’articolo.

Come confermano le ricerche dello storico della ristorazione Gianfranco Tavanti,  si deve a Henry Charpentier – primo maitre d’hotel del Cafe’ de Paris di Montecarlo – l’invenzione delle famosissime Crêpes Suzette. Ecco l’imprevedibile e inaspettata storia di questo piatto. Era l’inverno del 1895 quando a tarda ora, una coppia molto elegante colse di sorpresa il maitre d’hotel  Henry chiedendo di mangiare qualcosa. La cucina era  chiusa, ma Henry assicurò che avrebbe fatto tutto il possibile per offrire una pietanza da mettere sotto i denti. Una volta in cucina la sua attenzione cadde su un vassoio di blinis ancora tiepidi. Il suo estro creativo lo spinse a  prendere alcune zollette di zucchero che strofinò con la scorza di limone, alcuni riccioli di burro, un po’ di spremuta di arancia, una bottiglia di Cognac e di Grand Marnier.

Con  sperimentata abilità  unì gli ingredienti e inventò un dessert che sarebbe divenuto un vero e proprio classico della  lavorazione flambè. Dopo aver servito e ricevuto i complimenti dai due ospiti, Henry Charpentier chiuse la sala del ristorante, ignorando che il gentiluomo inglese altri non era che Edoardo VII, principe del Galles, futuro re d’Inghilterra, accompagnato da una giovane amica. Fu così che, in maniera fortuita e alquanto rocambolesca, dotato di un semplice scaldapiatti ad alcool, (la “lampada”  moderna arrivò più tardi),  Henry Charpentier aveva inventato le Crêpes Suzette, nome per storica  occasione dato proprio in omaggio alla graziosa  accompagnatrice del principe inglese. In tal modo nacque la lavorazione flambè: da oltre un secolo la  “lampada a flambe’” con relativa padella, fa più che mai parte del bagaglio professionale di ogni maitre di hotel che si rispetti. Sempre attuale e molto richiesta da quel tipo di clientela raffinata,  amante di un certo modo-spettacolo di lavirazione in sala.

Si deve al dinamico e intraprendente Giacomo Rubini, Gran Maestro della Ristorazione dell’associazione nazionale “Maitre italiani ristorazione allberghiera” e dell’”Ordine dei Grandi Maestri Alberghieri”, se in Italia esiste una specializzazione per la lavorazione alla lampada, nota per le famosissime Crêpes Suzette. Giacomo Rubini, food and beverage  manager nei vari reparti del Grand Hotel Astoria di Grado (Gorizia) e direttore del ristorante “Il settimo Cielo“, ha conquistato una posizione di grande onore. Dopo essere stato eletto “Maitre dell’anno” 1999, nel 2005 si è classificato primo al concorso nazionale “Maitre dei Maitre”, raggiungendo poi nel 2007 l’ottimo risultato di primo classificato italiano al concorso mondiale “Primo World Champion Flambè”. A lui si devono numerosissime iniziative di concorsi nel settore e una grande capacità di formazione nelle  più importanti scuole alberghiere d’Italia. Oggi al ristorante “Il settimo Cielo” del Grand Hotel Astoria di Grado spicca talenti per le sue Crêpes Suzette flambè. Tra queste, la specialità è l’esclusiva “Crêpe alla grappa moscato Nonino”.

E’ possibile consultare l’articolo per scoprire la ricetta e la lavorazione delle famose Crêpes Suzette di Giacomo Rubini.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!