Largo Annunziata sgombra dalle auto, con il teatro si può
I ragazzi di Kuziba raccontano la loro esperienza
Ultima giornata di prove, ultima serata di una Ruvo animata da giovani teatranti.
Sono loro, i ragazzi dell’Associazione Culturale Kuziba, che porteranno in scena, questa sera alle 20.30 presso Largo dell’Annunziata, una Ruvo completamente diversa. Quella dove gli spazi si liberano dalle auto per far conoscere la bellezza dei nostri luoghi, dove la gente di tutti i giorni veste i panni dell’attore, dove l’ospitalità si riscopre per le strade e dove si conosce il volto mai visto prima di tante persone.
Dopo aver soggiornato prima a Poggiorsini, poi a Minervino, il gruppo fondatore dell’Associazione ha vissuto una settimana intensa nel suo paese di partenza: Ruvo, culla del loro nascere e affermarsi come attori prima e come associazione culturale poi.
Abbiamo incontrato alcuni di loro: Bruno Soriato, Annabella Tedone, Raffaella Giancipoli. Per farci raccontare questa bella storia, che parla delle speranze di giovani ragazzi ruvesi, dei sogni che diventano realtà grazie a Bollenti Spiriti e di cambiamenti possibili.
La tappa di Ruvo è la terza del loro progetto.
«Nell’esperienza di Poggiorsini e Minervino ci siamo messi in gioco senza dubbio in maniera più disinvolta, dal momento che nessuno ci conosceva. Lavorare a Ruvo, dove ci conoscevano già, sia come cittadini sia come attori, ha avuto un significato diverso. In realtà temevamo un po’ di deludere le aspettative. Insomma…un po’ d’ansia da prestazione, potemmo dire», continua Annabella. «Eravamo da un lato forti dell’esperienza maturata lavorando come attori nella compagnia Tra il Dire e il Fare, ma al tempo stesso abbiamo dovuto imparare strada facendo un lavoro del tutto nuovo: gestire dal punto di vista burocratico e amministrativo un’associazione culturale. Cosa in cui nessuno di noi si era mai misurato prima».
«Il rapporto con l’Amministrazione Comunale è stato molto bello e gratificante, dal momento che ci hanno subito accordato massima disponibilità e hanno subito avvallato il nostro progetto. Il rapporto con la popolazione è stato costruttivo da molti punti di vista, anche se la fascia adolescenziale fa sempre più fatica ad avvicinarsi e lasciarsi coinvolgere in questi progetti. C’è sempre difficoltà, tra gli adolescenti, ad uscire dai soliti schemi», continua il regista Bruno Soriato.
A partecipare al progetto nel ruolo attivo di attori, per lo più bambini, mamme, signore e giovani adulti. Li vedremo in scena domani sera, dopo una settimana di prove a cielo aperto. Anche le prove, infatti, si sono tenute presso il Largo dell’Annunziata.
Obbiettivo di Kuziba era infatti, tra gli altri, quello di dare una nuova dimensione dei luoghi del nostro paese. A Ruvo sono riusciti a far riscoprire la bellezza di questa piccola piazzetta, solitamente destinata a parcheggio auto. Sgombrato dalle autovetture, Largo dell’Annunziata ha così potuto mostrare tutti i suoi pregi: raccolto, centrale, lontano dal traffico ma al tempo stesso facilmente accessibile. «È stato bello leggere le espressioni di meraviglia sulle facce dei passanti», dice l’attrice Raffaella Giancipoli, «ma anche vederle interagire con noi spontaneamente, o fermarsi per mangiare o bere del vino in nostra compagnia e soddisfare la loro curiosità con mille domande».
Il progetto portato in piazza da questi formidabili giovani li ha visti impegnati, a Ruvo così come negli altri paesi, in due modi ben precisi: durante la mattinata si raccoglievano aneddoti, proverbi e racconti dalla popolazione locale di volta in volta intervistata. Nel pomeriggio si lavorava al materiale raccolto e si conduceva il laboratorio teatrale con i partecipanti. Attraverso esercizi specifici si sono strutturate tre scene per l’evento-spettacolare che sarà presentato domani sera. Il pubblico potrà liberamente partecipare, diventando così parte attiva. In realtà anche le prove sono state uno spettacolo a cui assistere.
Ma il lavoro non si ferma qui per il gruppo Kuziba. Questa esperienza, infatti, sarà il punto di partenza per un lavoro che terrà impegnato tutto il team durante questo inverno, per la realizzazione di uno spettacolo da portare in scena nell’estate 2012 proprio nei paesi che hanno ospitato il progetto in corso. Nel frattempo continueranno a portare in scena gli spettacoli con cui hanno segnato il loro esordio e il loro affermarsi.
«Questa volta abbiamo realizzato un percorso inverso: le prove fuori, lo spettacolo dentro», dice Bruno. Che continua: «Quello che vogliamo, attraverso la realtà di Kuziba e di questo progetto, è contribuire al cambiamento senza la pretesa di essere il motore. Siamo nel fiume, confluiamo anche noi. Il teatro può mostrare a tutti delle possibilità. Non abbiamo la pretesa di convincere qualcuno. Speriamo solo di far vedere e intravedere nuove strade possibili, di carattere pratico oltre che artistico».
Dal punto di vista pratico, le diverse strade possibili da far vedere sono legate proprio al diverso modo di vedere i nostri spazi pubblici, come Largo dell’Annunziata. Senza dubbio ci son riusciti: adesso sappiamo altre strade percorribili e in modo completamente diverso rispetto al passato.
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