L’amore buono e Kohlhaas presentati da Marco Baliani al Liceo

Grazia Ippedico

Il nuovo progetto teatrale coinvolge per la prima volta un gruppo misto di ragazzi e ragazze dei progetti per l’infanzia di AMREF.

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All’Agorà alle 17,00 il 28 marzo l’autore Marco Baliani, presenterà il nuovo libro L’amore buono, una ballata ai tempi dell’Aids.

Il nuovo progetto teatrale, che coinvolge per la prima volta un gruppo misto di ragazzi e ragazze dei progetti per l’infanzia di AMREF, affronta il tema dell’Aids, capillarmente diffuso in tutti gli aspetti della vita africana. Con un linguaggio pieno di gioco ed ironia, lo spettacolo tratta i delicati temi della prevenzione, dell’uso dei preservativi, ma anche della violenza sessuale e della discriminazione delle donne e dei sieropositivi, attraverso un’originale unione di clownerie, danze, cori e canzoni hip-hop, scritte e cantate dai giovani attori africani.

Dopo Pinocchio nero, frutto del progetto “acting  from the street” ovvero un progetto che prevedeva la formazione e il recupero dei bambini di strada attraverso il teatro, permettendo a questi di avere maturazione civile ed artistica ecco arrivare un altro spettacolo che insegna a vivere il sesso e l’amore in maniera sana e consapevole, lasciando da parte la superficialità.

“Penso che debba essere uno spettacolo per altri ragazzi come loro – ha detto Baliani – per tutti i giovani, perché l’Aids non è un problema che riguarda solo l’Africa. Il messaggio è che l’Aids non è una colpa ma una malattia, e come tale può essere curata e prevenuta”.

In seguito alle 20,30 al liceo scientifico si terrà lo spettacolo Kohlhaas, unanimemente riconosciuto come spettacolo capofila del nostro teatro di narrazione. Il monologo è tratto dal Michael Kohlhaas dove Baliani esercita il ruolo di narratore e racconto, autore e personaggi, paesaggio, percezioni, sentimenti.

Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena. Kohlhaas è un eroe negativo, catastrofico, che vittima dello Stato, diventa brigante ed assassino.

Raccontare… perché? Camus direbbe: Non essere ascoltati questo è il terribile quando si è vecchi. Il narratore compie sempre questa sfida, straniero nel tempo cerca di vincere con il racconto la vecchiezza che stende sulle cose del mondo un manto spesso di oblio.

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