L’Amarezza della Pallacanestro Fiore di Puglia

Parla il General Manager Fracchiolla
In seguito agli ultimi avvenimenti, squalifica di tre giornate al campo di Gragnano ridotta successivamente a una, l’amarezza per quanto è accaduto è affidata alle parole pesanti del General Manager Nicola Fracchiolla.
In seguito agli ultimi avvenimenti, squalifica di tre giornate al campo di Gragnano ridotta successivamente a una, l’amarezza per quanto è accaduto è affidata alle parole pesanti del General Manager Nicola Fracchiolla: “E’ la conclusione più beffarda che potesse capitare a questa vicenda grottesca.
E’ dall’inizio dell’anno che continuamente si tenta di favorire il Gragnano Basket (ad esempio, calendari rifatti non si sa per quale motivo con la 30^ di ritorno che prevedeva Ruvo-Gragnano!).
Nessun odio nei confronti della dirigenza e della tifoseria gragnanese, ma abbiamo urgente bisogno di avere delucidazioni in merito a quanto accaduto. Il collettivo gragnanese ha meritato e mostrato sul campo il suo valore.
Non ha bisogno di favoritismi da parte di nessuno. Chiediamo soltanto che le regole siano uguali per tutti e che ci sia giustizia. Ruvo è stata penalizzata per due turni per molto meno: tentativo di aggressione.
Il PalaColombo di Ruvo è stato quasi distrutto, e le prove sono palesi e sotto gli occhi di tutti, e sembra che tutto sia stato dovuto perché un individuo non ben identificato ha mostrato un coltello, fatto la cui veridicità è tutta da accertare visto che al momento i Carabinieri hanno seccamente smentito tutto ciò.
Si cerca di dare una giustificazione alla violenza, creando precedenti pericolosi per il futuro dello sport. E’ assurdo che, dopo la smentita da parte dei Carabinieri del Comando di Ruvo con tanto di relazione consegnata al Prefetto di Bari, sia bastata una diffida-querela senza nulla di probante a riprova di un fatto che davvero non sussiste per far ridurre le tre giornate di squalifica.
Siamo amareggiati e delusi perché questo ambiente sta perdendo di credibilità. Perché il Giudice Sportivo nell’esaminare il ricorso non ha tenuto in considerazione della possibilità di convocare il Comandante dei Carabinieri di Ruvo?
La motivazione delle giornate di squalifica riguardava danni arrecati alla struttura sportiva: cosa centra l’episodio del presunto coltello con tutto ciò? Qui parliamo di giustizia e allora chiedo urgentemente l’intervento e un colloquio personale del presidente Maifredi e del presidente della Lega perché siano loro a supportare con i fatti delle spiegazioni verbali.
Lavoriamo quotidianamente, crediamo nello sport quale risorsa per i giovani e lo sviluppo di una città, ci battiamo per i valori sani: possibile essere danneggiati in tale maniera? Ammesso che fosse vero l’episodio del coltello, cosa centra un fatto privato con tale provvedimento?
Giustifichiamo la violenza in tale maniera? Mi vergogno di far parte di questo mondo. Attendo urgenti risposte. E aspetto delucidazioni in merito al conflitto d’interesse esistente nella figura dell’Avvocato Giovanni Allegro: era rappresentante di Lega come Commissario in occasione di gara-1 e ora è stato il legale della società gragnanese. Ci sembra che qualcosa davvero non vada. Attendiamo urgentemente risposte.
Sentito telefonicamente dal general manager Nicola Fracchiolla, il Comandante Andresani non ha potuto rilasciare dichiarazioni ufficiali per obblighi di divisa, ma ha seccamente smentito l’accaduto.
“I Carabinieri – ha detto il GM Fracchiolla – hanno confermato la falsità della notizia diffusa dai gragnanesi. Dispiace, perché così si rovina l’attesa della partita più importante dell’anno. Qualcuno vuol fare passare noi per quello che non siamo e si accresce l’odio nei nostri confronti.
Abbiamo sempre stigmatizzato la violenza, nel corso degli anni. Anche venerdì sera siamo stati al fianco dei Carabinieri per fermare alcuni facinorosi che avevano causato danni al pullman ospite, prontamente allontanati dalla struttura esterna.
Episodi di tale gravità non vogliamo che abbiano nulla a che fare col nostro paese. Gli organi competenti hanno, inoltre, accertato numerosi danni all’interno del PalaSport.
Nella relazione fa piacere leggere note di merito alla nostra tifoseria che ha sbagliato in passato, ha pagato e che d’ora in poi dovrà solo ed esclusivamente continuare a distinguersi per lealtà sportiva. Prezioso in tale ottica il lavoro della nostra società”.
Nella relazione, infatti, i Carabinieri hanno accertato gravi danni alla struttura del PalaColombo a cominciare dal compensato che delimita il rettangolo di gioco per terminare con il guasto alle casse amplificate della struttura ruvese.
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