L’ala di riserva, associazione di volontariato ispirata a Don Tonino

Oggi più che mai le sue parole risuonano cariche di profezia: il mondo è immerso nel ghiaccio dell’indifferenza e dell’egoismo, che blocca ogni slancio e ogni iniziativa di bene
Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’associazione di volontariato "l’ala di riserva"
“Non mi interessa sapere chi sia Dio. Mi basta sapere da che parte sta. Noi, oggi, ci stiamo fatalmente attardando nello spiegare al mondo secolarizzato e indifferente chi è Dio. Se invece sapessimo mostrare con scelte comunitarie e personali che Dio sta dalla parte degli ultimi sempre, il sogno di cieli nuovi e di terra nuova diventerebbe presto gaudiosa realtà”. Così si esprimeva il servo di Dio don Tonino Bello in uno dei suoi accattivanti scritti.
Oggi più che mai le sue parole risuonano cariche di profezia: il mondo è immerso nel ghiaccio dell’indifferenza e dell’egoismo, che blocca ogni slancio e ogni iniziativa di bene. Occorrono “cristiani di fuoco”, che facciano dell’Amore l’unico fondamento e l’unico scopo della loro vita, come il Cristo: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse già acceso”. (Lc 12, 49).
Questo è in sintesi lo spirito che anima l’associazione di volontariato “L’ala di riserva” che opera a favore dei diversamente abili nella città di Ruvo di Puglia, ispirata alla indimenticabile figura di don Tonino Bello.
Ma più che di una associazione di volontariato, si tratta di un vero e proprio programma di vita che non si oppone ad altri movimenti o associazioni, ma vi si pone accanto per percorrere la stessa strada “alla sequela di Cristo sul passo degli ultimi”. Certo, lo stesso don Tonino esortava i vari gruppi di volontariato a “non allestire delle opere che poi si burocratizzano e diventano degli uffici. Si tratta di chiamare per nome, di imparare il nome
delle persone, degli ultimi”. Chi ha deciso di intraprendere questo cammino e di mettersi al servizio di chi è meno fortunato, è consapevole che “non basta il tetto, ma occorre un lembo della propria vita, del proprio mantello” per scaldare il cuore di chi è rimasto con “l’ala spezzata”.
Un invito e un augurio: l’invito è rivolto a tutti per aiutare la crescita di questa associazione a partire già da domenica 9 maggio. Infatti, in occasione della festa della mamma, volontari e diversamente abili hanno realizzato alcuni oggetti decorati a mano che si potranno acquistare, con una semplice offerta, nei pressi del “Bar Monello” (Corso Cavour) dove sarà allestito un gazebo.
L’augurio è che tutti coloro che fanno parte dell’associazione “L’ala di riserva” possano svolgere sempre il proprio servizio nella convinzione che solo spendendo la propria vita per gli altri, mettendola a disposizione degli altri, degli ultimi in modo particolare, non la si potrà mai perdere.
E don Tonino metta in ciascuno il desiderio ardente di imitarlo fino in fondo. Anzi fino in cima. Fino a scalare la vetta della santità.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti