La vita a Ruvo di Puglia dopo il Dpcm dell’8 marzo

Il Sindaco spiega cosa cambierà concretamente e temporaneamente nelle abitudini dei ruvesi. La Polizia locale effettuerà controlli
Quali effetti ha il Dpcm dell’8 marzo a Ruvo di Puglia?
Lo spiega il sindaco Pasquale Chieco sulla sua pagina istituzionale.
«A noi qui a Ruvo di Puglia interessano soprattutto le disposizioni contenute nell’articolo 2: “Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19”».
Tra le misure è prevista la sospensione di spettacoli, eventi e manifestazioni di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in ogni luogo, pubblico e privato.
Sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e Bingo, discoteche e locali simili, pena la sospensione dell’attività in caso di violazione.
Sospesa l’apertura di musei e altri luoghi della cultura. A Ruvo di Puglia resteranno chiusi il Museo del Libro a Palazzo Caputi e la Pinacoteca Comunale e il Museo Jatta, fino al 3 aprile.
Continuano a svolgersi le attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore di fare rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; le attività degli altri esercizi commerciali (diversi da ristoranti e bar), all’aperto e al chiuso, con obbligo a carico del gestore di contingentare gli accessi per evitare assembramenti di persone e di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri e le Messe.
Previsto il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.
È espressamente raccomandato a tutte le persone anziane o ammalate di evitare di uscire di casa se non per stretta necessità e di evitare luoghi affollati.
«Ho dato disposizione al Comandante della Polizia Locale di assicurare i necessari controlli per garantire il rispetto del complesso delle prescrizioni» conclude il Primo Cittadino.
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