La violenza sulle donne. A Ruvo si affronta il problema in un dibattito

Grazia Ippedico

Il dibattito è stato gestito dal centro Le tre età, dall’associazione Doppiaics e dal centro antiviolenza RiscoprirSi…

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Il 25 Novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. L’assessorato alle pari opportunità e alla solidarietà sociale ha promosso l’iniziativa- dibattito dell’associazione Doppiaics (associazione tutta al femminile) in collaborazione con il centro Le 3 età. Il 24 Novembre, nel salone di palazzo M.M. Spada sono intervenute più di sessanta persone a discutere sul tema. L’anticipo di un giorno ha permesso di affrontare la giornata contro la violenza sulle donne con maggior consapevolezza. All’incontro sono state invitare le ragazze del centro antiviolenza di Andria “RiscoprirSi…” che hanno vinto con questo progetto il bando di Principi Attivi.

<<Il fenomeno della violenza sulle donne è un fenomeno che coinvolge tantissime donne ancora oggi, nel 2010.>>spiega Irene Turturo introducendo le presenti all’argomento <<E’ un fenomeno sommerso, che non è sempre da identificare con lo stupro o con le molestie sessuali. E’ invece un fenomeno più subdolo, che si deve riuscire a riconoscere in tanti altre piccole cose. Violenza sulla donna è anche un gesto violento, una parola, uno sguardo. Tutto quello che può assoggettare una donna è violenza su di essa>>

I centri antiviolenza e le case rifugio vengono in soccorso di tutte quelle donne che subiscono dei danni. Il punto è far emergere il fenomeno. Per molte donne subire è normale. E’ necessaria una rieducazione delle donne. RiscoprirSi… è attivo da Giugno 2010 e da allora si è occupato di una quarantina di casi. <<Siuramente è un buon risultato ma in giro c’è molta più violenza di quella che viene denunciata.>> dichiara la responsabile del centro antiviolenza andriese.

<<Il centro segue il caso dalla denuncia al distacco dal maltrattante che spesso è un uomo di famiglia, e molto più di frequente è il marito o il compagno.>>

Dopo la visione del cortometraggio pluripremiato Piccole cose di valore non quantificabile si è dato spazio alla discussione che si è rivelata più sentita del previsto. Le donne presenti non hanno avuto problemi ad identificare i sentimenti scaturiti dal filmato. Rabbia, dolore, indignazione. difficoltà di essere comprese e inadeguartezza nei confronti delle vittime di violenza. Le donne ruvesi si sono sbizzarrite, riuscendo a rompere senza indugi il muro di silenzio creato dall’imbarazzo, dicendo la loro.

Una giornata ricca e coinvolgente. Un successo che ha portato molte donne (e anche un gruppo sparuto di uomini) alla riflessione e che ha coinvolto inavvertitamente più cuori di quanti non ci si aspettasse.

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