La tradizionale festa in onore di Sant’Anna
Ad allietare l’evento, dopo la Santa messa, la musica della banda Città di Bitonto e lo spettacolare lancio dei palloni aerostatici
Ieri sera, nella chiesa del Redentore, è stata rinnovata la festa cittadina in onore di Sant’Anna.
Un evento istituito oltre un secolo fa, esattamente il 7 luglio del 1905, allorquando fu realizzata la statua in cartapesta dallo scultore leccese Giuseppe Manzo, su commissione della famiglia Spada.
“La devozione – ha detto il parroco del Redentore, mons.Vincenzo Pellegrini – si radicò col passare del tempo anche per volontà del vescovo, mons.Pasquale Berardi“.
Al nome di Manzo, sono attribuibili tutta un’altra serie di opere realizzate dall’artista in diverse chiese ruvesi: dalla Madonna del Rosario presso San Domenico a La Pietà e S.Espedito nel Purgatorio fino poi a S.Giuseppe e L’Addolorata presso la chiesa del Redentore.
In occasione della festa, ieri si è tenuta una messa concelebrata dal parroco mons.Vincenzo Pellegrini e dal vicario della diocesi mons Tridente Tommaso.
Ad aprire i festeggiamenti in onore di Sant’Anna, un tocco di campane, cui è seguito il lancio di bombe di carta: il tutto allietato dalla musica della banda “Città di Bitonto”, che ha girato per le principali vie della città.
Nel finale, dallo splendido scenario di piazza Castello, sono stati poi lanciati i palloni aerostatici.
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