La terapia Aba secondo ContestoLab

«Come associazione puntiamo molto sulle competenze e sulla professionalità dei terapisti – riferisce la presidente Raffaella Caifasso -. Specialisti che vengono affiancati da tecnici del comportamento»

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L’associazione ContestoLab di Trani- Bisceglie – Ruvo di Puglia si occupa da anni di terapia di tipo cognitivo comportamentale, ovvero terapia Aba. A usufruirne nelle sedi dell’associazione e anche a domicilio sono tutte le famiglie dei ragazzi autistici.

«Come associazione puntiamo molto sulle competenze e sulla professionalità dei terapisti – riferisce la presidente Raffaella Caifasso -. Specialisti che vengono affiancati da tecnici del comportamento, tutti giovani laureati in scienze dell’educazione, scienze e tecniche psicologiche».

Supervisore dell’associazione è la dottoressa Giuseppina Tessitore che ha il compito di progettare e pianificare interventi ABA a domicilio o nella sede dell’associazione. «A volte la terapia può essere svolta in contesti cosiddetti naturali – afferma Tessitore – come a scuola, al parco giochi, al bar, al ristorante. Luoghi dove è necessario intervenire su alcuni comportamenti specifici insegnando metodi più appropriati». I risultati spesso sono sotto gli occhi di tutti, specie dei genitori che si accorgono dei miglioramenti comportamentali dei propri figli dovuti alla terapia. Questo dipende molto anche dalla formazione degli specialisti e dalla collaborazione della famiglia stessa e di tutte le figure di riferimento nell’applicazione delle strategie consigliate.

Francesca ne è un esempio: lei è la mamma di Noa, una ragazza affetta da malattia rara e in quanto non verbale ha diversi problemi comportamentali. Per porre rimedio a questa situazione ha deciso, tramite l’associazione ContestoLab, di intraprendere alcuni anni fa la terapia con la dottoressa Tessitore. «Oggi Noa ha 14 anni – afferma la mamma – e finalmente iniziamo a vedere i risultati della terapia. Mia figlia oggi è più solare, serena e riusciamo perfino ad interfacciarci con lei perché la relazione è completamente positiva. Adesso finalmente riusciamo a viverci anche alcune esperienze che come famiglia prima non riuscivamo ad avere».

La dottoressa Tessitore svolge corsi di formazione da tecnico del comportamento che servono a preparare nuovi operatori. L’ultimo si è concluso a gennaio nell’ambito del protocollo “Ruvo città amica dell’autismo”, in collaborazione col consorzio Metropolis.

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