La storia di Vincenzo Bernocco, campione di bodybuilding: «Per vincere bisogna lottare tanto»

L'atleta dedica alcuni consigli a tutti i giovani che hanno intenzione di intraprendere questo percorso
A Ruvo di Puglia – e in genere in Italia – non esistono solo calcio e basket. Questi sono gli sport più conosciuti e forse quelli più ambiti, praticati dai bambini fin da piccoli per raggiungere alti livelli.
Ma c’è anche chi nel nostro paese è campione di bodybuilding. In molti si chiederanno cosa sia e in cosa consista. Per prima cosa c’è da dire che il body building lavora sul corpo, lo scolpisce e lo definisce. E sapere che il nostro paese dà i natali a un primatista di questa disciplina inorgoglisce davvero tutti. Stiamo parlando di Vincenzo Bernocco, che nel giro di poco tempo è diventato prima campione regionale e poi, lo scorso 28 giugno, campione italiano attualmente in carica.
Classe 1980, Bernocco bodybuilder Ifbb, appartenente alla categoria easy (-4 kg) +175 cm del team di Mimmo Ludovico.
Poche settimane fa, il 13 dicembre, si è classificato primo al Ludus maximus di Roma, dove era arrivato quarto nel 2014 e quinto nel 2013, migliorando nettamente le sue prestazioni. A livello locale, nel 2014 è diventato campione del sud Italia. Lo scorso giugno è stato suo anche il primo gradino del podio nel Gran prix Elena Cuzuoic disputatosi a Bari.
«La mia passione per il bodybuinding nasce per caso: frequentavo la palestra giusto per riempire le serate invernali.
Il tempo passava e i risultati, anche se piccoli, iniziavano a vedersi. Da lì il passo è stato breve ed è nata la passione verso il bodybuilding, complice anche l’incontro con il mio attuale preparatore Mimmo Ludovico», racconta Bernocco a RuvoLive.it.
«Sono dieci anni che mi alleno con costanza e dedizione, ma le gare richiedono un impegno ancora più serio: essere pronto per una competizione significa iniziare a pianificarla almeno 20 settimane prima; man mano che si avvicina la data l’impegno diventa sempre più pesante, sia per quanto riguarda l’allenamento pianificato sei giorni su sette e come minimo per due ore e mezzo di attività, ma anche per un’alimentazione super controllata e calcolata con precisione, che non prevede assolutamente errori o sgarri. L’alimentazione è un punto fondamentale nel bodybuilding», ci spiega.
Poi, alla domanda su cosa pensino i suoi amici e familiari, risponde: «Sinceramente non pratico questo sport per farmi notare, quindi non ho mai dovuto lottare per farmi accettare, l’importante è stato avere la mia famiglia accanto in questo percorso. Ai giovani che vogliono praticare questo sport consiglio soltanto di avere tanta tanta pazienza, perché i risultati arrivano con il passare degli anni».
Auguriamo quindi a Vincenzo di continuare a lavorare per raggiungere obiettivi ancora più alti, portando lo sport ruvese ai massimi livelli.
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