La solidarietà non va in vacanza, nemmeno ad agosto

Vincenzo Cassano

Un poliziotto del Commissariato della P.S. di Andria rimane senza auto e i colleghi di Andria e Ruvo fanno una colletta per comprargliene una usata

0 commenta

L’auto che dà improvvisamente forfait e così raggiungere in orario il posto di lavoro diventa un’impresa, soprattutto quando il servizio viene svolto in orari diversi o in giorni festivi. Quindi l’auto diventa non più un bene voluttuario, bensì un mezzo necessario ed indispensabile per raggiungere il posto di lavoro.

Ma come fare se il costo, il denaro occorrente all’acquisto di una nuova macchina, sia pure usata, non è stato preventivato? In tempi di “riordino della spesa”, le tasche delle famiglie italiane fanno quotidianamente i conti con i soldi che non bastano mai. Ne sanno qualcosa i lavoratori a reddito fisso.

Ed ecco allora che alcuni amici e colleghi del malcapitato decidono di fargli una sorpresa: una colletta che possa offrire un’auto usata al loro amico, in modo da consentirgli di raggiungere il posto di lavoro.

I protagonisti di questa piccola storia di solidarietà lavorativa sono dei poliziotti in servizio presso il Commissariato della P.S. di Andria e del distaccamento della Polizia Stradale di Ruvo di Puglia, i quali hanno pensato bene di offrire un’auto usata, modello non più in produzione ma ancora capace di macinare tanta strada, ad un collega in servizio ad Andria, il quale improvvisamente ha avuto la propria auto irrimediabilmente in panne, senza alcuna speranza di vederla nuovamente marciante.

Purtroppo i turni di servizio, spesso in orari non convenzionali, uniti alla mancanza in alcune ore del giorno dei mezzi di trasporto, rendevano necessaria per il poliziotto, momentaneamente appiedato, una propria macchina. Per questo è scattata l’idea di fare una piccola colletta tra colleghi, per offrire al poliziotto un’autovettura che gli consentisse di raggiungere il posto di lavoro.

Il colpevole, se così vogliamo impropriamente chiamarlo, di questa storia di solidarietà, è il Sovrintendente Biagio Cantatore. Spesso per chi è “sul fronte” ogni giorno e combatte contro il crimine, il lavoro rafforza l’ amicizia. Il Sovrintendente Cantatore infatti ha voluto fare questa sorpresa ad un amico, più che un collega, con il quale ha trascorso anni ed anni di servizio presso la sezione “Volanti”.

Ma la sorpresa forse l’hanno fatta i colleghi a Biagio. In poco tempo, appena la notizia si è diffusa, è stata raggiunta una somma che ha permesso di acquistare l’auto per il collega appiedato.

Vatti a fidare degli amici…!

avatar

Commenti

  • Anna Rella (utente non verificato)

    che articolone… mah…

  • Marzia Marzia (utente non verificato)

    Infatti, non ci interessano queste notizie, di una colletta o del fatto che abbiano rinvenuto un camion o regalato una caramella a un bambino…li apprezziamo per il lavoro che fanno e gli siamo vicini , ma salvo notizie di una certa importanza, non abbiamo bisogno di questi articoli…si sono sempre distinti per il loro silenzio e dedizione al far bene per gli altri…continuino così e saranno sempre i nostri angeli custodi…

  • Pietro Ruggiero (utente non verificato)

    Cari commentatori dei miei stivali, prima di giudicare bisogna conoscere i fatti. Della resto quando la stupidità e l’invidia prendono il sopravvento non si può avere una risultato migliore di questo

  • NICOLA TESTINI (utente non verificato)

    Che teneri… Complimenti a Ruvolive…. continuate così….

  • pape rino (utente non verificato)

    Ciao a tutti!
    Sono uno stipendiato fisso che si spara 1000 km a botta per andare a lavorare al nord italia con un’autovettura che ha appena 271.000 km , un mutuo per la casa e un figlio da crescere.
    Ieri mi si è rotta la pompa del Common Rail, ed ora resterò a piedi fino al 27 agosto causa ferie estive.
    Chi è disposto ad aiutarmi?

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Non amo fare il bastian contrario; però, quanno ce vò, ce vò. Mi si voglia perdonare ma, in tutta sincerità, non riesco a cogliere il senso, il fine, dell’articolo. Pur apprezzando il lodevole gesto, non vedo perchè divulgarlo (svilendolo), perchè esibire in vetrina poliziotti andriesi e ruvesi. Spero che le righe in questione non siano su richiesta di questi ultimi, spero. Trovo molto più interessante la nota di Nicola Bucci.

  • sergio tedeschi (utente non verificato)

    leggendo l’articolo mi domando………ma si danno queste notizie? E’ chiaro che mi riferisco sia al giornalista che a quello che ha fornito la “linfa”.

  • nicola bucci (utente non verificato)

    C’è chi lo fa da sempre, ma nel silenzio. Non era il caso di spaparazzarlo pubblicamente, non avete acciuffato un malvivente o scovato un traffico di eroina,cosa ben diversa.Pubblicando la notizia, non avete pensato di aver provocato nel destinatario del gesto una piccola dose di umiliazione?E’ bene ricordare un proverbio rubastino che dice: “fo mole e pinzece, fo bene e scurdatinne”.Non era meglio denunciare le condizioni in cui vivono oggi le forze dell’ordine con situazioni precarie sia dal punto di vista professionale che economico, come tutto il lavoro dipendente?Non è un appunto, ma un invito alla riflessione.Grazie.

  • nicola pansini (utente non verificato)

    bravo biagio per la solidarietà, ma da amico ti rivolgo una domanda ma a uno chè non ha un posto fisso e nemmeno una macchina cosa faremmo??????????? ciao biagio

  • tonj tonj (utente non verificato)

    concordo, sono ridicole queste notiz.

  • geppo 2377 (utente non verificato)

    Beh…una bella cosa al giorno d’oggi dove l’amicizia seria è un miraggio pero’ penso che ci siano ben altre notizie più importanti da pubblicare in prima pagina..no?

  • barnaba armelao (utente non verificato)

    Mi viene da piangere…..che commozione!!!!!!

  • Bello Impossibile (utente non verificato)

    Bella storia fratello!!! Francamente sono sorpreso, ma non tanto per la generosità dei colleghi quanto per la situazione creatasi: mi si scassa l’auto e io stipendiato (fisso, sicuro, costante) con 1300,00 al mese (più o meno) non riesco a provvedere all’acquisto, e in più lo do così a vedere che i miei colleghi impietositi mi regalano un’auto (2000.00 – 5000,00 euro). Cavolo se l’auto “è un bene necessario ed indispensabile” faccio come la formica: stip ca truv.

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Cominciavo a darmi i pizzicotti, a chiedermi come mai il genio di turno non facesse ancora capolino; ma, eccolo, puntuale e raffinato, a sproloquiare di stupidità ed invidia, dei suoi stivali (presumibilmente, da ungulati)! Gli suggerirei d’imparare, per cominciare, a rispettare le opinioni differenti dalle sue, comunque strettamente inerenti a quanto e come riportato nell’articolo; e, quindi, a non osare offendere gli interlocutori facendosi scudo dell’anonimato. CHIARO???