La silenziosa Settimana Santa del 2020

Vittoria Laura Leone

Il giovane Tommaso Altamura ha realizzato un disegno ispirato al dipinto del Ciseri: raffigura gli Otto Santi, il gruppo statuario di cui, quest’anno, ricorre il Centenario

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Sentieri di fede percorsi lungo la compagine di un secolo, attraverso cui penetrare nel cuore del mistero cristiano e svelarne l’essenza… una storia dalla sacralità lunga e fascinosa, ricca di cromatismi vividi e soffusi, a cui mai come quest’anno guardiamo con malinconica nostalgia.

No, quella del 2020 non sarà una Settimana Santa da ricordare: mancherà il brulichio di gente nei vicoletti illuminati dalle luci fioche delle candele; mancheranno i flash “impazziti” dei fotografi pronti a immortalarei capolavori scultorei portati in processione con il ritmo scandito delle marce funebri; mancherà far visita ai “Sepolcri” e il raccoglimento in preghiera davanti ai tabernacoli ornati di drappi e fiori; mancherà intenerirsi davanti alla sfilata dei bambini vestiti con una tunichetta rossa simile a quella di Cristo al Calvario.

Se tutto ciò sembra solo il contorno di un quadro, la cui immagine ormai sbiadita è la testimonianza di un rito per ora eclissato dall’affastellarsi di notizie propinate dai TG, è sorprendente pensare quanto, all’interno della nostra comunità, la religione e il folklore giochino un ruolo rilevante nella crescita dei giovani.

Uno di questi è Tommaso Altamura, autore del disegno raffigurante il simulacro de “Gli Otto Santi” che potete ammirare nella nostra gallery. Serio e dedito alla preghiera, ci ha raccontato il suo interesse per la Settimana Santa maturato fin dalla tenera età che gli ha consentito di riflettere sul sacrificio di Cristo morto sulla croce.

«In un momento delicato come questo -ha spiegato- non deve mancare la presenza di Gesù che ha sacrificato la sua vita per salvare l’uomo dal peccato. In quel Gesù avvolto nel lenzuolo vedo tanti volti che attendono la resurrezione e lottano per sopravvivere».

Tommaso ha poi concluso con un invito, a cui noi ci uniamo, a mantener viva la fede anche nelle avversità che l’esistenza ci prospetta, augurandosi che tempi burrascosi come questi abbiano una fine immediata.

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