La Settimana Santa a Ruvo: “I Misteri”. Il video

Uno dei nostri più illustri concittadini, Domenico Cantatore, illustre pittore e raffinato docente alla milanese Accademia di Brera, così descrisse la processione dei Misteri di Ruvo: “…nella nostra strada, gli abitanti dei tuguri e dei piani terreni tutti fuori… ognuno aveva in mano un moccolo, una lucerna ad olio, il lume a petrolio. E ci accucciavamo accanto alle nostre madri al tepore delle gonne. In fondo alla strada si udivano i lugubri colpi del grande tamburo che annunciava la processione”.
Anche ieri il rito drammatico si è compiuto per le vie del centro: la rappresentazione della Via Crucis attraverso sei statue lignee che raffigurano le tappe principali della passione di Cristo. Il corteo si è mosso dalla Chiesa del Carmine, accompagnato dai devoti dell’omonima confraternita, nata nel 1604. Si comincia con Gesù che prega nell’orto degli ulivi, seguito dal cosiddetto "Ecce Homo", ovvero Cristo legato alla colonna e flagellato, per poi proseguire con Gesù incatenato alla canna, col Cristo Portacroce, seguito da una piccola folla di uomini e donne scalzi per devozione, Gesù Crocifisso e Gesù morto.
Chiudono il lungo stuolo la Madonna Addolorata, vestita di nero e trafitta da un pugnale, portata a spalla da ben cinquanta uomini e il "Legno Santo", nome popolare dato al reliquiario che si vuole essere appartenuto alla Santa Croce, custodito in un tempietto a conclusine della lunga processione.
Tra due ali folla silenziosa la rievocazione si è conclusa ieri sera intorno alle 23:00 lasciando nelle narici l’odore pungente dell’incenso e nelle orecchie il cigolio un po’ sinistro del legno.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti