La scienza secondo Leonardo da Vinci

Durante il seminario in Pinacoteca si è parlato della progettazione delle macchine del genio fiorentino, in particolare della realizzazione del cannocchiale un secolo prima rispetto a Galileo Galilei
In una folta cornice di pubblico, domenica scorsa nella Pinacoteca comunale di Arte contemporanea si è svolto il seminario “Con gli occhi di Leonardo”, organizzato dall’associazione delle arti di Trani e Creattivamens, durante il quale sono intervenuti l’architetto ruvese Mario di Puppo e l’ingegnere salentino Giuseppe Manisco. Entrambi hanno parlato del genio fiorentino.
Il dibattito è stato aperto dall’assessore Monica Filograno, la quale ha ribadito la vicinanza da parte dell’Amministrazione nel promuovere queste iniziative per dare alla nostra città un’impronta culturale, ma non solo.
L’architetto Di Puppo ha letto alcuni scritti di Leonardo, mentre l’ingegner Manisco ha spiegato nel dettaglio, mostrando su una lavagna tutti i passaggi, come lo scienziato sia riuscito a realizzare il famoso cannocchiale almeno un secolo prima della presentazione di Galileo Galilei. Ha poi raccontato di come si è appassionato allo studio del grande artista, cioè quando ha ricevuto in regalo un libro in cui si parlava di lui, coltivando poi sempre più questa passione con il passare con gli anni .
Al termine della serata, lo stesso Manisco ha invitato la platea a visitare la mostra allestita a palazzo Beltrani a Trani, dove sono esposte delle macchine da guerra – carri falcianti, cannoni e mitragliere – realizzati da lui su ispirazione proprio di Leonardo. Sarà possibile farlo fino a domenica 1° luglio.
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